Paradisi fiscali in Europa, all’Italia costati 10 miliardi nel 2024

Paradisi fiscali

Montecarlo, Lussemburgo, Olanda, Irlanda, Liechtenstein, Isola di Man…

In principio furono i “Panama Papers”. Esattamente dieci anni fa, nel 2016, un consorzio di giornalisti investigativi scoperchiò quello che molti considerarono un vero vaso di Pandora. Analizzando 11,5 milioni di documenti confidenziali creati dalla Mossack Fonseca, uno studio legale panamense che forniva servizi a oltre 214mila società offshore, emerse un sistema di elusione ed evasione fiscale su larga scala utilizzato da multinazionali, grandi patrimoni, aziende e uomini politici nei cosiddetti paradisi fiscali. Uno scandalo globale che portò al centro del dibattito pubblico un nodo fondamentale: nell’epoca dell’austerità e dei bilanci statali quasi sempre in rosso, per molti il fisco nazionale semplicemente non esisteva.

A distanza di dieci anni, al netto delle riforme globali e nazionali introdotte nel frattempo, la situazione non è migliorata molto. Secondo uno studio della Cgia di Mestre, i paradisi fiscali sono costati all’Italia circa 10 miliardi di euro di mancato gettito nel solo 2024. E per pagare poche tasse – o non pagarne affatto – non serve volare dall’altra parte del mondo.

Tratto da https://europa.today.it

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