Riferendosi a Zelensky, Trump lo ha paragonato a un imprenditore circense
Nel primo giorno delle operazioni militari americane in Iran, aveva manifestato il suo sostegno all’attacco, ma adesso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si dice “preoccupato” perchĂ© l’apertura del nuovo fronte potrebbe mettere a rischio le forniture americane di sistemi di difesa a Kiev. In un’intervista di Lorenzo Cremonesi al Corriere, il presidente ucraino dice: “Giusto attaccare gli obiettivi militari iraniani, ma potremmo trovarci in difficoltĂ nel reperire missili per la difesa dei nostri cieli perchĂ© americani e alleati potrebbero averne bisogno”.
Ucraina scaricata?
“Attaccare gli obiettivi militari iraniani penso sia stata una buona decisione. Gli iraniani producono un mucchio di armi per la Russia, specie droni e missili, anche se adesso credo non potranno piĂą farlo e forse saranno i russi ad armarli a loro volta”, dice Zelensky.
Allo stesso tempo però Kiev potrebbe risentirne. “Potremmo trovarci in difficoltĂ – spiega Zelensky – nel reperire missili e armi per la difesa dei nostri cieli. Gli americani e i loro alleati in Medio Oriente potrebbero averne bisogno per difendersi, per esempio dei missili anti-Patriot. Noi ricorriamo al programma Purl, per acquistare le armi Usa con i fondi europei: magari gli americani ne avranno bisogno. Mi auguro – prosegue – che la crisi iraniana resti un’operazione limitata e non diventi una lunga guerra, noi sappiamo bene sulla nostra pelle quanto rischi di essere sanguinosa”.
Zelensky conferma poi la disponibilitĂ di esperti militari ucraini di droni a collaborare con quelli inglesi per la difesa europea e degli alleati: “Non ne ho parlato con Starmer o con altri leader del Medio Oriente o del Golfo. Qui siamo nel mezzo di una guerra, ma restiamo disponibili: abbiamo ottimi specialisti nella guerra dei droni e siamo pronti a condividere le nostre conoscenze con gli alleati, da Gran Bretagna e Stati Uniti a Italia, Francia, Germania…”.
L’affondo di Trump
I timori di Zelensky non sembrano così infondati. Trump è tornato a criticare il fatto che gli Stati Uniti, sotto la guida del suo predecessore, Joe Biden, abbiano fornito a Kiev “le armi di massimo livello” senza tuttavia rimpinguare le scorte. E riferendosi a Zelensky lo ha paragonato a un imprenditore circense.
“Al massimo livello, abbiamo una buona scorta, ma non siamo dove vorremmo essere. Molte altre armi di alta qualitĂ sono immagazzinate per noi nei paesi periferici. Il sonnolento Joe Biden ha speso tutto il suo tempo e i soldi del nostro Paese, dando tutto a P.T. Barnum (Zelensky!) dell’Ucraina – per un valore di centinaia di miliardi di dollari – E, mentre ha regalato così tanto di fascia altissima (gratis!), non si è preoccupato di sostituirle”, ha scritto il capo della Casa Bianca sui social.
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