Sentenza dazi, Trump: ‘giudici poco intelligenti influenzati da interessi stranieri’

Donald Trump

Nel corso di una infuocata conferenza stampa alla Casa Bianca, Donald Trump reagisce con  durezza alla bocciatura dei suoi dazi da parte della Corte suprema

Il presidente non nasconde la frustrazione. E non risparmia critiche personali ai membri del massimo organo giudiziario americano, definiti “folli†e “ridicoliâ€. Di più: accusati di avere ceduto a pressioni esterne e di mancare di patriottismo. “Mi vergogno per i giudiciâ€, accusa Trump, parlando di “interessi stranieri” che avrebbero influenzato la decisione – in un altro passaggio il presidente cita esplicitamente la Cina.

Poi rivendica i suoi poteri. Delle conseguenze della sentenza “si discuterà in tribunale per i prossimi 5 anniâ€, dice, ma soprattutto annuncia da oggi nuovi dazi globali al 10% – da aggiungere a quelli già esistenti.

Dazi confermati e “metodi più forti”

Nonostante la decisione della Corte vertesse sulla legittimità dell’utilizzo dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), Trump assicura che le barriere doganali non verranno rimosse. “I dazi rimangono”, scandisce, sostenendo di avere già pronte strategie alternative per aggirare l’ostacolo giuridico.

Il presidente poi rassicura la sua base elettorale: “La buona notizia è che ci sono metodi e statuti più forti dell’IEEPA”. Le “alternative” a disposizione della Casa Bianca potrebbero dunque tradursi in nuovi decreti o nell’attivazione di diverse norme sul commercio internazionale per mantenere in vigore la politica protezionista.

“I dazi rimangono, ho alternativeâ€, dice, aggiungendo che la battuta d’arresto lo renderà “ancora più forteâ€. Con tono di sfida: “Volevo fare il bravo ragazzo, adesso intraprenderò un’altra stradaâ€.

Dazi come strumento di pace e sicurezza

Per giustificare la linea protezionista, Trump ha elencato i risultati ottenuti in politica estera e nella sicurezza interna attraverso la leva commerciale. Sono stati utili, secondo Trump, per la risoluzione dei conflitti: cinque delle otto guerre da lui gestite, incluse le tensioni tra potenze nucleari come India e Pakistan.

I dazi, dice Trump, sono stati utilizzati anche contro i Paesi esportatori di Fentanyl: “Grazie a questi dazi abbiamo meno veleno che entra nel Paeseâ€.

“Giudici anche poco intelligentiâ€

“Ci hanno messo mesi per scrivere questa sentenza e non hanno nemmeno affrontato il tema dei rimborsi”, ha denunciato il Presidente.

Un nodo centrale della polemica riguarda le ingenti somme già riscosse dall’amministrazione grazie alle tariffe. “Abbiamo avuto entrate per centinaia di milioni di dollari. Ora cosa succede a questi soldi? Il tema non è stato discusso”, ha incalzato Trump, sottolineando come l’omissione creerà anni di ulteriori contenziosi legali. “Bastava aggiungere una frase: ‘tenete i soldi o rimborsateli’. È una sentenza che omette particolari fondamentali, quasi non fosse stata scritta da persone intelligenti”.

La reazione dei mercati esteri

Secondo Trump, la sentenza avrebbe scatenato l’euforia tra i rivali commerciali degli Stati Uniti: “I Paesi che ci truffano sono in estasi, ballano per stradaâ€. Tuttavia, a parere del presidente la celebrazione sarà di breve durata: Trump promette un rapido ricorso a “metodi più forti” per ristabilire la propria agenda economica.
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