IMOLA 7 LUG – Al termine di una lunga indagine che ha coinvolto diversi uffici della Polizia di Stato è stato scoperto un laboratorio per la contraffazione di permessi falsi per immigrati e clandestini.
L’Ufficio Immigrazione la Questura ed i rispettivi Uffici dei Commissariati di Faenza e Imola nel monitorare le pratiche per il permesso di soggiorno, presentate dai cittadini stranieri, dopo che sono emerse alcune anomalie sono state individuate delle pratiche che hanno fatto scattare i controlli di polizia giudiziaria.
Le Forze dell’Ordine hanno così scoperto che ad alcuni datori di lavoro erano riconducibili numerose richieste di lavoratori dipendenti stranieri che, però, risultavano abnormi per la tipologia dell’azienda e la capacità operativa della società. Inoltre sono state individuate dichiarazioni di ospitalità “ripetute” per numerosi stranieri da parte dello stesso soggetto, incompatibili sia con la località effettiva dell’abitazione e con le condizioni dell’alloggio.
In un solo caso è emerso che soltanto una persona ha tentato di regolarizzare una ventina di collaboratori domestici.
Gli indagati, a capo di società o a loro collegate con sede ad Imola operanti nelle provincie di Bologna Ravenna e Forlì, producevano i permessi di soggiorno e altra documentazione – previo pagamento di somme di denaro – a stranieri extracomunitari che la utilizzavano per ottenere un rinnovo o il rilascio del permesso di soggiorno.
Tra i cittadini extracomunitari individuati, molti provengono da Marocco, Tunisia e Albania, in totale sono state indagate sette persone, di cui due cittadini italiani (L.C. di anni 38, cittadino italiano, residente ad Imola (BO); O.V., di anni 47, cittadino italiano, residente ad Imola (BO);M.N.H di anni 22, cittadino rumeno, residente ad Imola (BO);C.N., di anni 35, cittadino marocchino, residente ad Imola (BO);Z.K. di anni 48, cittadino tunisino, in Italia s.f.d.;M.S., di anni 24, cittadino tunisino, in Italia s.f.d.;N.M., di anni 38, cittadino tunisino, in Italia s.f.d..), per le violazioni delle norme sul soggiorno degli stranieri e per aver prodotto documentazione contraffatta per il rilascio di permessi, contratti e carte di soggiorno, nonché per il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
