- Mahmoud Ishtiwi è stato giustiziato a Gaza con tre colpi di arma da fuoco al petto, perchĂ© viveva tra persone che considerano l’omosessualitĂ un peccato punibile con la morte – e che agiscono di conseguenza.
- Che cosa si può imparare da questa polemica? Che fondamentalmente è piĂą sicuro essere un membro di Hamas che un gay. I leader palestinesi preferirebbero di gran lunga vedere i giovani palestinesi uccidere gli israeliani piuttosto che parlare di omosessuali nella loro stessa societĂ . Nel mondo di Hamas e dell’AutoritĂ palestinese, non sono ammessi nĂ© l’umorismo nĂ© la satira.
L’8 giugno, circa 250 mila persone hanno partecipato al Gay Pride a Tel Aviv. Turisti provenienti da tutto il mondo sono arrivati in Israele per assistere e sfilare all’evento. Il tema scelto quest’anno è “La ComunitĂ fa storia” – un riferimento alla comunitĂ LGBT in Israele.
Nel frattempo, mentre gli israeliani celebravano la tolleranza nelle strade di Tel Aviv, i loro vicini palestinesi erano occupati a fare esattamente l’opposto: chiedere il licenziamento degli autori di un programma tv sui gay nella Striscia di Gaza, basato sulle candid camera.
Questo programma controverso, intitolato “Out of Focus”, ha suscitato ferme condanne da parte dei palestinesi, che invocano la punizione dei responsabili per “aver offeso i valori arabi e islamici”.
Nella societĂ palestinese e araba, l’omosessualità è denunciata e stigmatizzata. L’omosessualità è illegale sotto il governo di Hamas nella Striscia di Gaza e decine di palestinesi gay sono fuggiti in Israele per paura di essere perseguitati e vessati. Anche in Cisgiordania la legge dell’AutoritĂ palestinese non tutela i diritti degli omosessuali.
Nel corso degli ultimi decenni, molti palestinesi gay sono stati uccisi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.
Nel 2016, Hamas ha giustiziato uno dei suoi piĂą autorevoli comandanti militari, Mahmoud Ishtiwi, 34 anni, dopo che era stato riconosciuto colpevole di “turpitudine morale” – un riferimento sottilmente velato alla omosessualitĂ . Ishtiwi, che è stato ucciso con tre colpi di arma da fuoco al petto. […]
di Khaled Abu Toameh
