Prato, appicca incendio a due aziende di connazionali: arrestato cinese

polizia incndio

Un uomo è stato tratto in arresto dopo esser stato accusato di aver appiccato un incendio che ha coinvolto due aziende cinesi di abbigliamento a Prato

L’episodio, stando a quanto si apprende da una nota della questura, risale a pochi giorni fa ed è avvenuto nel Macrolotto. Gli agenti delle volanti, intervenuti sul posto, grazie alla testimonianza di due connazionali, riuscivano a bloccare il principale indiziato (cittadino cinese residente a Prato) che poco prima avrebbe alimentato le fiamme utilizzando degli scatoloni di cartone presenti dinanzi ad una delle due imprese.

Sottoposto a perquisizione personale, l’uomo veniva trovato in possesso di due accendini e di un telefono cellulare, posti sotto sequestro. A quel punto però, l’uomo “dava in escandescenza, danneggiando la portiera e infrangendo il vetro posteriore del mezzo, dal quale inveiva contro gli operatori, indirizzandogli sputi”.

Nel frattempo, sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco che provvedevano a domare i due roghi. I successivi rilievi tecnici hanno evidenziato pesanti danni strutturali sia interni che esterni alle aziende coinvolte.

In particolare, una delle due ditte ha subito ingenti perdite a causa del fuoco che ha distrutto parte dei prodotti tessili stoccati all’interno. Alla luce dei fatti accertati, l’uomo è stato tratto in arresto e denunciato per i reati di incendio doloso, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e minaccia aggravata.

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