Trump minaccia Messico, Colombia, Cuba e Iran

Trump

Non ha ancora finito con il Venezuela che già pensa a nuovi obiettivi geopolitici o a nuove “operazioni” per assicurare il benessere degli Stati Uniti

Il presidente Donald Trump, durante una conferenza stampa sull’Air force one, ha minacciato Messico, Colombia e Cuba. “Dobbiamo fare qualcosa con il Messico, il Messico deve darsi una regolata”, ha dichiarato sull’aereo presidenziale. Torna quindi a manifestarsi l’attrito tra la super potenza e il suo confinante.

Ma l’attacco frontale molto più netto è quello contro la Colombia. Per il tycoon il governo di Bogotá “è guidato da un uomo malato, non lo farà ancora per molto tempo”. Vittima degli strali è Gustavo Petro, il presidente colombiano: “L’operazione Colombia mi sembra una buona idea”, ha aggiunto Trump.

Infine, c’è il doppio affondo a Cuba e all’Iran. Per il presidente degli Stati Uniti, L‘Avana è “pronta a cadere”, questo perché non potrà più ricevere petrolio sovvenzionato. Quindi, ha glissato: “Non credo che sia necessaria alcuna azione, sembra che stia crollando”.

Contro l’Iran

Parole di certo non al miele ce ne sono state anche nei confronti dell’Iran. Trump ha minacciato Teheran che “subirà un colpo durissimo” se i manifestanti scesi in piazza in questi giorni verranno uccisi. “Stiamo osservando la situazione molto da vicino. Se iniziano a uccidere persone come hanno fatto in passato, penso che saranno colpiti molto duramente dagli Stati Uniti”, ha aggiunto Trump.
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