Rimini, profughi ucraini lavorano negli hotel

profughi ucraini lavorano negli hotel

Profughi ucraini lavorano negli hotel , dopo l’accoglienza è arrivato anche il lavoro. Sono circa 300 i profughi accolti in queste settimane a Rimini che hanno trovato lavoro negli hotel della zona. Alcuni di questi hanno già iniziato a lavorare – raccontano gli albergatori dell’associazione Riviera Sicura che li ospitano – altri sono in attesa che la struttura alla quale sono stati assegnati apra per la stagione estiva.

Poche ore dopo l’invasione russa, molti ucraini hanno raggiunto la Romagna, in particolare Rimini dove, prima che esplodesse il conflitto, si trovava una delle comunità ucraine più grandi d’Italia che contava già 5.000 persone. Negli ultimi due mesi sono stati 4.800 i profughi registrati nella provincia romagnola.

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La maggior parte di loro ha trovato rifugio a casa di amici o parenti, in 1.400 sono passati per gli hotel messi a disposizione gratuitamente dagli albergatori dell’associazione Riviera Sicura. Tra gli accolti c’è chi ha fatto rientro nel proprio Paese, chi è stato trasferito nei Cas del Riminese o fuori provincia. Attualmente sono rimasti in 130 divisi in due strutture ricettive, i quali hanno rifiutato il trasferimento proposto dalla prefettura e fatto domanda per il contributo per la sistemazione autonoma.

Qualora la procedura dovesse andare a buon fine – spiegano dall’associazione – è verosimile pensare che tra qualche giorno gli hotel della riviera riminese non ospiteranno più profughi.  www.rainews.it

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