La Danimarca smentisce Ricciardi: basta fake news, morti e ricoveri non aumentano

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“Basta fake news. La Danimarca non nega il covid. Non è vero che c’è un’impennata di morti e  ricoveri”. La Danimarca, uno dei primi paesi a rimuovere le restrizioni legate alla pandemia, alza la voce e smonta – una dopo l’altra – quelle che ritiene fake news relative alla gestione del covid nel paese. “C’è molta disinformazione in relazione ai numeri covid della Danimarca. Soggetti danesi e non contribuiscono alla disinformazione diffondendo questi dati sui social e sui media in generale”, si legge sul sito dello Statens Serum Institut, struttura che si occupa di malattie infettive sotto la guida del ministero della Salute.

Morti e ricoveri non aumentano

Prima ‘bugia’: “Moltissime persone in Danimarca sono ricoverate in ospedale”. Secondo l’SSI, che fornisce dati aggiornati al 16 febbraio, “alla quinta settimana del 2022, sono state ricoverate per covid 2.391 persone, in rapporto a 296.360 tamponi positivi. I ricoveri di persone positive al covid sono diminuiti da settembre 2021. Il numero dei pazienti ricoverati per il covid è diminuito da luglio rispetto alle persone che sono state ricoverate ‘con’ il covid. Alla quinta settimana del 2022, i pazienti ricoverati per covid sono il 60% delle persone positive presenti in ospedale”, afferma l’istituto evidenziando la differenza: “Una persona ricoverata per covid entra in ospedale a causa del covid. I ricoverati con il covid sono pazienti che non sono in ospedale per il covid e risultano positivi ad un tampone”.

“Non è corretto” affermare poi che “moltissime persone in Danimarca muoiono per covid”. “Negli ultimi mesi del 2021, la Danimarca ha assistito ad un numero di decessi più alto del previsto tra gli over 75 e attribuibile alla variante Delta. Tuttavia, alla prima settimana del 2022 la mortalità è diminuita e ora si avvia a livelli normali”. Anche la Danimarca ha fatto i conti con l’ondata di contagi legati alla variante Omicron, che è più trasmissibile e “che provoca una mortalità inferiore”. Questo, spiega l’istituto, è alla base di un aumentato numero di “persone che muoiono con il covid e non per il covid”.

Smentita l’impennata di ricoveri tra bambini e ragazzi. “I tassi di ospedalizzazione per neonati e bambini di età inferiore a 2 anni sono superiori a quelli dei bambini più grandi e dei giovani (3-19 anni di età), ma sono ancora molto bassi: alla quinta settimana, 1.399 ricoveri di 44.286 bambini positivi di età compresa tra 0-2 anni (3%)”. “La maggior parte” di questi giovanissimi pazienti “è arrivata in pronto soccorso a causa di sintomi respiratori, ma è stato rimandata a casa poco dopo, per lo più entro 12 ore dall’arrivo, poiché i bambini non sono stati ritenuti dai pediatri malati al punto da aver bisogno di essere ricoverati in ospedale per covid”. Tale quadro è legato alla forma genericamente lieve della malattia che molti bambini manifestano.

Non è vero che i pazienti covid siano stati trasferiti in reparti psichiatrici per carenza di letti in terapia intensiva. “Qualsiasi paziente che in Danimarca abbia bisogno di cure in terapia intensiva viene ricoverato in terapia intensiva. Grazie alla flessibilità del sistema ospedaliero danese, la Danimarca in qualsiasi momento durante la pandemia ha avuto un numero sufficiente di posti letto in terapia intensiva, perché altri reparti sono stati trasformati in terapia intensiva temporanea”, si legge. L’aumento di ricoveri covid nei reparti psichiatrici è legato semplicemente alla diffusione del coronavirus, complice la variante Omicron, anche tra i pazienti degli stessi reparti.

I criteri per il ricovero in terapia intensiva non sono mai cambiati. Il numero dei pazienti in area critica è progressivamente diminuito: dai 73 pazienti dell’ultima settimana del 2021 si è passati a 31 pazienti nella quinta settimana del 2022. Il motivo? La variante Omicron “dominante in Danimarca provoca una malattia più lieve rispetto alle precedenti varianti” e “un’ampia fetta della popolazione è vaccinata”.

Per la Danimarca il covid è sparito? “Il covid esiste assolutamente, ma non è più considerato ‘un’infezione critica per la società’. Il covid non ha lo stesso impatto sulla società e sulla popolazione come prima nella pandemia. L maggior parte delle restrizioni è stata revocata, ma le autorità danesi sono perfettamente consapevoli dell’esistenza del covid. Molte migliaia di persone vengono ancora testate19 ogni giorno e le autorità danesi seguono molto da vicino la situazione nel paese e all’estero”.

Quindi, l’ultima fake news individuata dall’SSI: “La Danimarca ha deciso che le persone che si ammalano gravemente non sono una parte importante della società”. “Ogni persona -afferma l’istituto- è importante in Danimarca e chiunque si sia ammalto gravemente è stato curato secondo i migliori standard internazionali durante la pandemia. E continuerà ad essere curato. Il covid non è considerato la stessa minaccia per la società di prima, perché la variante Omicron in generale provoca una malattia più lieve rispetto alle varianti precedenti e una percentuale molto elevata della popolazione danese ha ricevuto il vaccino che in gran parte protegge dalle malattie gravi”.  www.adnkronos.com

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