Donne aggredite e rapinate a Firenze, Nardella chiama Lamorgese

Donne aggredite e rapinate Firenze

L’escalation di rapine violente ai danni di donne in centro storico – l’ultima delle quali venuta alla luce in tutta la sua gravità appena 24 ore fa – ha messo in allarme Palazzo Vecchio. Tanto che il sindaco di Firenze Dario Nardella, appreso il fatto, ha avuto un immediato, triplice confronto: con il prefetto Valerio Valenti, col questore Maurizio Auriemma e sopratutto col ministro dell’Interno Lamorgese, quest’ultimo via telefono.

Lo riporta il Corriere Fiorentino. “Di fronte a questi due eventi così ravvicinati e seri – la linea del primo cittadino – occorre una reazione immediata e compatta di tutte le forze dell’ordine e della polizia locale”.

Donne aggredite e rapinate a Firenze – Più agenti in strada

A Lamorgese, Nardella ha chiesto di inviare un contingente nuovo di uomini in divisa “perché solo con il controllo del territorio capillare si ottengono risultati significativi”.

Il sindaco ha anche auspicato che la nuova stazione dei carabinieri di Santa Maria Novella possa aprire al più presto, per avere così un presidio fisso “in una zona molto complessa e critica della città”. Nardella ne ha parlato col comandante dell’Arma, Teo Luzi: “occorre una risposta forte e chiara”.

Fogli di via e telecamere

Intanto la prefettura annuncia la volontà di “mettere mano a questa situazione (…) con un pacchetto di azioni concrete”, a partire da “le misure di prevenzione che in acuni casi possono essere più efficaci dell’arresto”, come ad esempio gli ultimi provvedimenti che il questore Auriemma ha firmato nei confronti di due ragazzi di 21 anni coinvolti nell’aggressione a una pattuglia di poliziotti in via de’ Pucci lo scorso 16 ottobre.

Al prefetto, l’amministrazione comunale ha anche chiesto la possibilità di installare più telecamere. “Faremo un punto nel comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica”, spiega Valenti, intenzionato a “chiamare in campo anche tutte le associazioni di categoria con le quali va costruito un dialogo. La repressione e la prevenzione devono accompagnarsi”.  www.firenzetoday.it

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bresup

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