Lamorgese: perchè non abbiamo fermato Castellino

Le parole della Lamorgese hanno servito su un piatto d’argento alla Meloni la possibilità di rivolgere al Viminale le accuse di non aver fatto nulla per impedire gli incidenti. “Gliel’avete permesso, e guarda caso delle azioni di Forza Nuova se ne giova sempre e solo la sinistra”.

Perchè non abbiamo fermato Castellino

Castellino, ha spiegato la ministra, si è messo in evidenza “quando ha espresso la volontà di indirizzare il corteo verso la Cgil”. Nonostante questo, non si è intervenuto nei suoi confronti perché “c’era il rischio di una reazione violenta dei suoi sodali”.

‘Gli elementi acquisiti consentono di focalizzare la figura di Giuliano Castellino ( leader di Forza Nuova, ndr) il quale, anche in tale circostanza, si è evidenziato per un deciso protagonismo rilevatosi soprattutto nel corso del suo intervento in piazza del Popolo allorché ha preso la parola facendo riferimento alla volontà di indirizzare il corteo verso la sede della Cgil” continua la ministra dell’Interno.

Ecco la riflessione che ha scatenato la Meloni. “Il ministro Lamorgese dice che sapeva e non ha fatto nulla. Se fino a ieri pensavano la sua fosse sostanziale incapacità, oggi la tesi è più grave: quello che è accaduto è stato volutamente permesso e questo ci riporta agli anni già bui. E’ stato calcolo, siamo tornati alla strategia della tensione“.

“La risposta della Lamorgese non è semplicemente insufficiente ma offensiva delle forze dell’ordine. Sette agenti lasciati a prendere le bastonate davanti alle Cgil sono un fatto indecente ed offensivo di quella gente e di questo Parlamento non fatto di imbecilli”. liberoquotidiano.it

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