‘Terrorismo interno’, Biden sguinzaglia Fbi contro i genitori che rifiutano l’indottrinamento gender

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di Luca Volontè per  https://lanuovabq.it –  Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, lunedì è intervenuto direttamente e in un sol colpo contro la libertà educativa ed i diritti dei genitori di avere un’educazione per i propri figli secondo i principi morali e religiosi in cui credono. Biden, pur avendo spergiurato, nell’ultimo anno, di voler mantenere l’indipendenza del Dipartimento di Giustizia (DOJ) ha invitato il Procuratore generale Merrick Garland e chiesto all’FBI di indagare sulle ‘minacce di violenza’ avvenute alle riunioni dei consigli scolastici, da parte di genitori che erano in disaccordo con l’indottrinamento LGBTI e il revisionismo storico impartiti ai propri figli.

Il Procuratore Garland ha ordinato all’FBI e agli uffici di sua competenza di organizzare incontri con i capi delle forze dell’ordine federali, statali e locali nei prossimi 30 giorni, incontri nei quali si discuteranno i modi per combattere le ‘tendenze preoccupanti’ di molestie e minacce contro dirigenti ed insegnanti scolastici. L’annuncio del Procuratore Garland è arrivato pochi giorni dopo che la ‘National School Board Association’ (sindacato dei dirigenti scolastici) ha scritto una lettera a Biden chiedendo alla sua amministrazione di indagare sulle proteste dei genitori alle riunioni del consigli scolastici come possibili atti di ‘terrorismo interno’.

Secondo il Procuratore Generale Garland per ‘minacce gli insegnanti’ si deve intendere “impedire loro di insegnare ai loro figli che ci sono tanti generi quante sono le stelle nel cielo e che la fondazione dell’America è stata un errore mostruoso basato sul razzismo“. Al centro delle controversie ci sono gli indottrinamenti della ‘Critical Race Theory’, che postula che la razza bianca sia la somma di tutti i mali e che il paese sia stato fondato al solo scopo di assicurare la sua violenta supremazia, così come la Teoria del Gender , che sostiene che il sesso è una categoria senza senso e che ciò che conta è qualcosa chiamato ‘genere’, che il bambino dovrebbe scegliere secondo i propri capricci.

Indottrinamento gender aggressivo

Questi nuovi tentativi di indottrinamento aggressivo dell’infanzia hanno portato a scoppi occasionali di protesta dei genitori in varie parti degli Stati Uniti contro un lavaggio del cervello in stile sovietico. Il Dipartimento di Giustizia ha assicurato che nuove misure saranno articolate nei prossimi giorni, compresa una ‘task force’ che determinerà come utilizzare le risorse federali per perseguire i genitori colpevoli (di difendere i propri figli) . Inoltre, si fornirà una formazione ad hoc per gli insegnanti su come riportare le minacce dei genitori e come preservare le prove, al fine di favorire le indagini e i procedimenti giudiziari.

Siamo di fronte ad una vera e proprie aggressione nei confronti dei diritti dei genitori e della libertà di educazione. Forse il Procuratore Garland non ha davvero intenzione di usare l’FBI per perseguire i genitori, certamente con le sue dichiarazioni egli spera di sopprimere la libertà di parola dei genitori e favorire quella sinistra culturale alleata potente del Partito Democratico.

Moltissimi genitori hanno reagito nelle ultime 24 ore alle minacce e alle intimidazioni della Amministrazione Biden: “non abbiamo l’aspetto di terroristi”; “vergognatevi a paragonarci ai terroristi”… In tutto il Paese, i genitori hanno acquisito in questi mesi un grande potere e consapevolezza nel difendere i propri diritti e l’integrità dei propri figli, la Parents Defending Education, un’organizzazione che un gruppo di mamme e altri ha promosso dall’inizio di quest’anno, conta al momento almeno 160 gruppi di genitori che sono nati spontaneamente in tutto il paese. Non si faranno certo intimidire da Biden e dal Procuratore Generale.

Indottrinamento gender, Fbi per ridurre i genitori al silenzio

Il giornalista di Fox News Tucker Carlson ha accusato il governo di voler usare gli agenti dell’FBI per ridurre al silenzio i genitori dei bambini americani ed imporre allo stesso tempo le ideologie radicali della sinistra del Paese. nella trasmissione di martedì. Sistemi simili a quelli usati delle ‘guardie rosse’ maoiste o della gioventù sovietica.

Sono decine i Deputati al Congresso e i Senatori federali repubblicani che hanno duramente reagito alle decisioni prese da Biden e dal Procuratore Garland e non mancheranno di convocare quest’ultimo per una audizione e ‘friggerlo’ con domande e accuse per voler violare, con le sue decisioni, i diritti fondamentali dei genitori americani nei confronti di educazione e i loro doveri verso i figli e, più in generale, il diritto di tutti i cittadini alla libertà di parola e pensiero. Il Governatore della Florida, l’italo-americano De Santis ha già dichiarato il sostegno del suo stato nella difesa dei diritti di tutti i genitori che contesteranno alle scuole e agli insegnanti l’indottrinamento LGBTI e della ‘Critical Race Theory’. Non abbiamo dubbi che insieme al Governatore De Santis, altri Governatori repubblicani scenderanno al fianco dei genitori nei prossimi giorni.

Resta il disappunto e lo sconcerto: il Presidente Biden ha politicizzato il Dipartimento della Giustizia; l’FBI, potente polizia federale, dovrà indagare tutti i genitori che si opporranno all’indottrinamento gender dei figli; gli Stati Uniti d’America sono sospinti dai Democratici fuori dal perimetro della propria storia costituzionale e civile. Amareggia prendere atto che i metodi usati dalla attuale Amministrazione Usa siano esattamente gli stessi che nel secolo scorso vennero attuati dai regimi comunisti.

L’educazione e la libertà di scelta e di parola sono cardini di ogni democrazia, privare i genitori e le famiglie di questi diritti fondamentali per imporre nuovi ‘dogmi’, porta il paese verso il totalitarismo e l’omologazione al pensiero unico. L’uomo nuovo americano che vuole Biden è un abulico suddito, le minacce di questi giorni verso i cittadini e genitori americani avranno però un effetto opposto, la dissidenza aumenterà: difendere l’educazione dei propri figli non può esser considerata una minaccia terroristica.

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