Camilla Canepa, comitato scientifico nel mirino della Procura?

camilla canepa

Una possibile svolta nel caso di Camilla Canepa, la 18enne morta a Genova per una grave trombosi dopo aver ricevuto il vaccino AstraZeneca nell’Open Day vaccinale. I Nas hanno notificato ieri, venerdì 11 giugno, alla Asl 4 della Liguria la richiesta di fornire tutta la documentazione legata all’anamnesi pre-vaccino sul caso della ragazza. La notizia è stata resa nota soltanto negli ultimi minuti. Ma soprattutto, si apprende che la procura ha acquisito anche la lettera inviata dal Cts alle Regioni, in cui di fatto si apriva agli Open Day vaccinali senza particolari restrizioni per quel che riguardava le età dei partecipanti

Quelli acquisiti dalla documenti compilati dalla ragazza e insieme le valutazioni dei medici effettuate prima della somministrazione del vaccino per lo studio del caso. I documenti sono stati sequestrati e verranno trasmessi formalmente lunedì alla procura di Genova che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. “Tutta la documentazione richiesta, che era dettagliata e puntuale, è stata fornita”, ha spiegato all’agenzia di stampa LaPresse Francesco Orlandini, direttore sanitario della Asl 4.

Camilla Canepa, l’anamnesi

Insieme all’anamnesi pre vaccino è stato acquisito anche il materiale legato alle cartelle cliniche dei due ospedali, quello di Lavagna e il San Martino di Genova, che hanno ricevuto la ragazza con tutta la scansione temporale degli eventi e degli accessi in pronto soccorso.

L’elemento più dirompente, però, è il sequestro della lettera del Cts, denunciata da Giovanni Toti alla vigilia. Nella missiva, datata 14 maggio, si leggeva: “Il Comitato non rileva motivi ostativi a che vengano organizzate dalle differenti realtà regionali iniziative, quali i Vaccination day, mirate a offrire, in seguito ad adesione/richiesta volontaria, i vaccini a vettore adenovirale a tutti i soggetti di età superiore ai 18 anni”.

Il governatore della Liguria si era sfogato affermando: “La possibilità di utilizzare AstraZeneca per tutti su base volontaria non è un’invenzione delle Regioni”. E ora, sul punto, anche la procura vuole vederci chiaro: il Cts è ufficialmente nel mirino. liberoquotidiano.it

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