Covid, la Cina attacca: indagine Oms manipolata dagli Usa

zhao Lijian oms Cina

L’indagine condotta con l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sulle origini del Covid è stata “manipolata” non dalla Cina, ma da altri Paesi tra cui gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato oggi, 8 aprile, il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Zhao Lijian, in conferenza stampa. Il funzionario ha fatto riferimento a una lettera aperta firmata da 24 scienziati e ricercatori provenienti da Europa, Stati Uniti, Australia e Giappone, nella quale l’Oms e la Cina vengono accusate di aver manipolato per motivi politici l’indagine sull’origine del coronavirus i cui risultati sono stati presentati il mese scorso.

In base alle conclusioni dell’inchiesta, condotta anche a Wuhan (città epicentro della pandemia), viene dichiarata “altamente improbabile” l’ipotesi secondo cui lo scoppio dell’epidemia possa essere legato a un “incidente di laboratorio”. Zhao ha ricordato come la lettera pubblicata ieri sia stata firmata dagli stessi scienziati che lo scorso 4 marzo avevano proposto una nuova indagine sul tema.

Alcuni singoli Paesi, inclusi gli Stati Uniti, stanno politicizzando la questione, diffamando la Cina e ostacolando la ricerca scientifica sulle origini del Covid“, ha affermato il portavoce della diplomazia cinese. Zhao ha risposto anche alle accuse secondo cui gli esperti di Cina e Oms non aver fornito prove valide a sostegno della conclusione dell’inchiesta: “Gli studi su campo hanno dimostrato che l’ipotesi secondo cui il virus sarebbe fuoriuscito da un laboratorio cinese è estremamente improbabile, ma sarebbe utile indagare anche nel resto del mondo”.

Il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino ha ricordato, in questo senso, come anche il segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Nikolai Patrushev, abbia recentemente fatto osservare come “vi siano tutte le ragioni per credere che gli Stati Uniti stiano sviluppando armi biologiche” in laboratori vicini ai confini con Russia e Cina.

“Le preoccupazioni della Russia sulle sperimentazioni militari degli Stati Uniti sono condivise da molti Paesi”, ha detto Zhao, invitando dunque l’amministrazione del presidente Usa Joe Biden a “fornire chiarimenti completi sulle attività di tali laboratori”. Zhao ha concluso l’intervento appellandosi a tutti i Paesi, affinché “si conducano ulteriori ricerche sull’origine del Covid anche fuori dalla Cina”.

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