Condivide un post di Salvini, il Pd le nega la tessera del partito

Pd tessera

di Elena Ricci – ‘Inquisizione’ per gli aspiranti tesserati al Pd che hanno osato condividere sul proprio profilo Facebook qualcosa relativo a Matteo Salvini. È il singolare episodio avvenuto nel circolo del Partito Democratico Tor Bella Monaca/Torre Angela del VI Municipio a Roma, in barba alle libertà costituzionalmente garantite e a ogni forma di democrazia.

Protagonista della vicenda una pensionata la cui famiglia ha sempre militato in quell’area politica. La donna, recatasi nel mese di novembre 2020, nella sede del circolo per avviare la pratica finalizzata al tesseramento, previa prenotazione via mail a causa dei circoli chiusi, si trova a fare i conti con un nuovo regolamento interno, il quale prevede che le richieste dei nuovi tesserati siano vagliate da un comitato di sezione per comprendere se aderiscano o meno ai valori del partito.

La donna a questo punto invita la militante ad informarsi sul suo trascorso politico e su quello della sua famiglia, indirizzandola verso un comitato di Roma in cui hanno da sempre militato, anche se ritiene – come possibile ascoltare dall’audio in possesso de IlGiornale.it – che libertà risieda anche nel poter e voler cambiare idea sulla fede politica.

Non è però convinta la militante del PD che insiste sulla necessità di valutare quell’iscrizione. A quel punto l’aspirante tesserata chiede su che base si procederà alla valutazione e, da quanto risulta dalla registrazione audio, il criterio di valutazione sarebbero i contenuti pubblicati su Facebook. Per la militante infatti, condividere sui social “la card di Salvini”, non rispecchierebbe i valori del Partito Democratico.

La donna ha così presentato ricorso alla commissione di garanzia federale del Pd contestando il provvedimento adottato nei suoi confronti, ritenuto lesivo delle sue libertà garantite dalla Costituzione. Ad oggi, febbraio 2021, la signora in questione non ha ancora ottenuto la tessera.

A quanto pare, però, quello della pensionata, seppur incredibile non sarebbe un caso isolato di “tessera sospesa” o non rilasciata. Questo atteggiamento, secondo alcuni, avrebbe uno scopo ben preciso, ovvero quello di non reclutare nuove figure.

A denunciare altre presunte anomalie a IlGiornale.it, sono tanti altri cittadini che si sono visti negare la tessera nonostante la prenotazione online.

Una famiglia ha addirittura inviato una mail tre mesi fa e ancora non ha ricevuto risposta per fissare un appuntamento. Un’altra signora dopo aver fissato l’appuntamento si sarebbe presentata più volte trovando sempre il circolo chiuso. Alla sua richiesta di spiegazioni, la risposta sarebbe stata questa: “sono terminate le tessere”.

Questo, secondo diversi residenti a Tor Bella Monaca, avverrebbe nell’indifferenza totale del segretario romano Andrea Casu, per non destabilizzare gli equilibri interni al circolo del VI Municipio.

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