“No paura day 10”, intervento di Armando Manocchia

“No paura day 10”, 6 febbraio 2021- Estratto dall’intervento di Armando Manocchia

Questa che strumentalmente chiamano PANDEMIA e non è neanche una EPIDEMIA, ma soltanto un INFLUENZA pari e patta a tutte le influenze che circolano attraverso i numerosi virus, è piuttosto un PANDEMONIO.
Questa, è la più grande esercitazione sanitaria di un progetto di INGEGNERIA SOCIALE per opprimere, reprimere, soggiogare l’intera popolazione mondiale e aggiogarla al NWO
Il tutto ovviamente, avviene con la complicità dei politici venduti e traditori, NON SI SALVA NESSUNO, dei Media di regime, la cosiddetta informazione con il bollino blu e non ultimo, di quella che invece della Scienza appare sempre più LASCIENZA o la fantaScienza.

COVID-19 che è stata – ed è ancora – un potente catalizzatore in grado di orientare ogni strategia politica, sanitaria, sociale ed economica di una parte dei paesi del mondo. Come ogni catalizzatore, anche la COVID-19, ha ri-strutturato il nostro linguaggio, plasmando la lotta alla pandemia sul linguaggio bellico: l’emergenza sanitaria è una ‘guerra’; il SARS-CoV-2 è il ‘nemico da sconfiggere’; gli ospedali sono ‘trincee’; i medici sono ‘eroi’; come in ogni guerra abbiamo contato i ‘caduti’, il cui numero è stato puntualmente ‘diramato’ dalla Protezione Civile. TaskForce, termine preso in prestito dall’ambito militare, sono state istituite per combattere il virus. L’Esercito è stato mobilitato, droni hanno vigilato per garantire il rispetto dell’ordine costituito. Nonostante il termine non fosse gradito al nostro Governo, è stato imposto un ‘coprifuoco’.
Chi come me ha sollevato dubbi, non già sull’emergenza sanitaria ma sulla sua gestione, è stato tacciato di ‘negazionismo’.

La PNL e il linguaggio bellico è funzionale alla gestione della crisi pandemica, perché quando si è in guerra si è pronti a qualunque sacrificio. E per questo è stato usato come cavallo di troia per obnubilare le menti e distruggere la ns economia con provvedimenti incostituzionali che violano le libertà fondamentali sanciti dalla Costituzione.
Signori, il più grande capolavoro della storia della medicina in particolare della VIROLOGIA e IMMUNOLOGIA è quello di aver inculcato nella gente, ho detto inculcato, nell’immaginario collettivo che le vaccinazioni, oltre ad impedire l’insorgere di molte malattie, siano anche prive di effetti collaterali. BALLE! TUTTE BALLE!

Non vorrei negare il dogma delle vaccinazioni, ma e ripeto ma, siccome i numeri sono numeri e i dati sono dati, mi piacerebbe documentare con dati e grafici alla mano dell’OMS, che 1) molte epidemie, in molti paesi, erano già in calo già prima delle vaccinazioni 2) che le malattie regrediscono in tutti i paesi in cui si eleva il livello di qualità di vita 3) che la regressione delle epidemie è analoga sia nei paesi vaccinati che nei paesi non vaccinati.

Noi NON siamo contagiati dal VAIRUS, ma dalla SINDROME di Stoccolma che italianizzata di chiama #COGLIONAVIRUS
Il CARTELLO farmaceutico, approfitta dello stato di coglionaggine, dabbenaggine e prostrazione in cui versa l’intelletto dell’uomo medio per produrre a fini di lucro un vaccino contro qualsiasi cosa: da quello contro la sfiga a quello contro la morte.

Come avrete constatato direttamente a vs spese, sono in atto vere e proprie crociate contro chi è per la libertà di scelta, ci chiamano no vax e persino negazionisti. Mentre noi, rifiutiamo i vaccini perché non ci fidiamo delle porcherie che contengono e di ogni tipo di metalli pesanti e dei non sempre dichiarati materiali genetici ricombinanti, destinati a oscure mutazioni del DNA, e che va nella direzione voluta da una nuova casta di salvatori del mondo, per i quali, il buon senso, la logica, la ragione e l’intelligenza sono peccati.

Insomma, tutto quello che prima era legittimato da una dottrina teologica, ora è legittimato da una dottrina medica, i cui autori sono una quanto mai ambigua e sfuggente “comunità scientifica internazionale” che si avvale di un concetto di “prova scientifica” che non è più quello democratico, controllabile proprio della nascita della scienza moderna.

Sono più di 100 anni che la grande finanza ha preso il controllo della salute. Lo fecero con il Rapporto Flexner finanziato dalle Fondazioni Rockefeller e Carnegie che in nome della scienza e della qualità terapeutica, imponevano alle scuole di medicina di attenersi ai dettami di detto Rapporto: un vero regime terroristico sanitario pari a quello attuale, che in base alle regole stabilite dal Rapporto Flexner, imponevano a Istituzioni equivalente al Ministero della salute, all’Istituto Superiore di Sanità e al Comitato Scientifico di oggi, medici, virologi e immunologi amici, eliminando la maggioranza dei terapisti non allineati.
Anche le università dovevano assumere l’impostazione ‘scientifica’ stabilita da questo rapporto e finanziata altrimenti erano minacciate di chiusura

Nel 1977 la Dichiarazione di Alma Ata attribuiva all’OMS la facoltà di estendere l’applicazione del Rapporto Flexner al mondo intero che proclamando il diritto alla salute e al benessere per tutti i popoli della terra, si stabilivano criteri e regole internazionali per le pratiche terapeutiche.
Il controllo della salute passava così dai governi nazionali al governo mondiale. Esattamente come oggi. I singoli paesi venivano così spossessati della sovranità in campo sanitario, che veniva attribuita a un potere internazionale, il cui ministero era ed è l’OMS di cui a capo ci sono i finanzieri mondialisti a cominciare dai cinesi.

Il CARTELLO farmaceutico iniziò ad influenzare, immaginiamo come, il mondo politico, scientifico, gli ordini professionali e i mass media utilizzando “la mafia medica”. “La mafia medica”, è il titolo di un libro che può sembrare esagerato ma non lo è. Pensate che già nel 1972 Salvator Allende, presidente del Cile, istituì una Commissione nazionale di medici che doveva decidere quali farmaci, dei quasi 250.000 in commercio, fossero davvero efficaci. La Commissione, a conclusione dei lavori, ne dichiarò davvero utili solo il 10%. Per la cronaca, poco dopo tutti i medici componenti la commissione furono uccisi.
Allora come ora, per la paura del virus, della pandemia, allora era la polio, ottennero finanziamenti statali enormi.

Ma veniamo ai vaccini. Sono davvero efficaci?
Il primo argomento a favore della presunta efficacia della vaccinazione consiste nell’affermare che a seguito della vaccinazione di massa le principali malattie infettive sarebbero scomparse e a supporto di tale tesi, esibiscono dei grafici.
Lo voglio fare anche io, avvalendomi però di uno degli studi più seri che siano mai stati fatti sulla questione vaccini, e questo studio di una Università italiana, si avvale di grafici e statistiche della stessa OMS, e si mostra e si dimostra, che la regressione delle epidemie ha una regressione analoga sia nei paesi vaccinati che nei paesi non vaccinati.

Consentitemi alcune importanti comparazioni: DIFTERITE
Ungheria, anni 30, la popolazione delle campagne viene vaccinata contro la difterite, quella di Budapest no; il calo del tasso di mortalità per difterite fu pressoché identico nei due gruppi.
Anni 30: il cantone di Ginevra viene vaccinato (1932) contro la difterite, quello di Vaud solo 12 anni più tardi; ebbene, nel corso di questi 12 anni, nel cantone vaccinato i casi di difterite sono pressoché identici.
In Gran Bretagna, la “crociata per la vaccinazione”, ebbe una durata di 10 anni e rimanemmo estasiati davanti alla caduta vertiginosa dei decessi per difterite. Di contro, a Berlino, 6 anni di non vaccinazione portarono allo stesso risultato.
Comparando i grafici di 19 paesi europei dove si è attuata la vaccinazione contro la difterite tra il 1946 e il 1952, con quelli della Germania Occidentale, non vaccinata degli stessi anni, si scopre che sia i casi di malattia che i decessi sono addirittura inferiori nella non vaccinata Germania Occidental
La crescita della difterite nell’Olanda vaccinata e nella Svezia non vaccinata, tra il 1941-1944, è pressoché identica.
Se si confrontano casi e decessi per difterite tra Canada (vaccinato) e Giappone (non vaccinato), negli anni 1944-1952, se in Canada la vaccinazione ha fatto meraviglie, in Giappone la non vaccinazione ha fatto prodigi.
Quelli di Germania e Giappone, paesi che sconfitti in guerra non hanno proceduto a vaccinazioni di massa, sono casi eclatanti che parlano da soli, mostrando come il vaccinare quanto il non vaccinare hanno consentito spettacolari riduzioni delle malattie infettive.
E siccome i grafici comparati delle due guerre mostrano come durante e subito dopo ciascuna di esse si sono avuti picchi di malattie infettive, ecco che questo ci dà già una indicazione: verosimilmente le migliori condizioni igieniche e alimentari quali si possono ottenere ovviamente fuori da una guerra sono la vera condizione determinante per la regressione delle malattie infettive.
Non lo si riconosce forse ancor oggi quando una catastrofe naturale o delle guerre provocano profughi che vivono ammassati in tende e campi con poco cibo e cattive condizioni igieniche? Non si dice che si teme lo scoppio di epidemie?
Senza il BCG (vaccino antitubercolare), in Inghilterra, dal 1851 al 1939, il numero dei decessi è diminuito del 75%. Il calo della mortalità è del tutto simile a quello della Danimarca e della Norvegia (con vaccino BCG), due paesi spesso citati come esempio dell’efficacia del BCG (vaccino antitubercolare).
In generale, anche senza l’impiego di BCG (vaccino antitubercolare) da un secolo a questa parte si assiste ad una straordinaria diminuzione della mortalità in tutti i paesi ad alto tenore di vita.
Il BCG (vaccino antitubercolare) non fu usato a New York dal 1924 al 1944 e la caduta della mortalità ha raggiunto il 95%.
Per quanto riguarda il TETANO:
Nell’esercito francese, il più vaccinato degli eserciti alleati (più di 4.000.000 di vaccinazioni tra l’ottobre 1936 e il giugno 1940), il tasso di morbilità tetanica ogni mille feriti fu durante la campagna del 1940 lo stesso che nella guerra del 1914-18.
Nell’esercito greco, non vaccinato, la frequenza del tetano durante l’ultima guerra è stata sette volte minore che nell’esercito francese.
VAIOLO:
The Lancet del 23 II 1884, a proposito dell’epidemia del Sunderland, fornisce i seguenti dati: 100 di cui 96 tra i vaccinati; durante quella di Browley: 43 casi di vaiolo in 43 soggetti vaccinati…A Londra, nel 1901-02 su quasi 10.000 casi 7000 riguardavano persone vaccinate….
La prova più incontestabile della inefficacia di quella vaccinazione, che non protegge neanche per 2 mesi, è data dal rapporto di 2 medici militari, pubblicata dal Lancet il 25 XI 1944, a proposito di 100 casi di vaiolo nell’esercito di stanza in Egitto nel 1944. Tutti i malati, tranne 4, erano vaccinati.
A New York, prima della vaccinazione obbligatoria, c’era addirittura una media annuale di 220 morti per vaiolo; ma dopo le vaccinazioni ad oltranza, un’unica epidemia provocò 1100 malati all’anno.
Nel 1905, quando gli americani occuparono le Filippine, la mortalità per vaiolo era del 10%; dopo la campagna di vaccinazioni del 1905-06 la mortalità passò al 25%; dopo l’intensificazione delle vaccinazioni del 1918-20, col 95% di vaccinati, la mortalità passa al 54%.

Quanto alla PRESUNTA EFFICACIA DEI VACCINI, noi disponiamo di una sola grande esperienza, fatta su un numero vastissimo di casi, e condotta rigorosamente a doppio cieco e il cui responso ha per questo valore scientifico. Si tratta della vaccinazione antitubercolare sperimentata in India dalla OMS nei primi anni Settanta su 260.000 individui, solo metà dei quali vennero vaccinati.
Ebbene, negli anni successivi si constatò che l’incidenza della tubercolosi era maggiore proprio tra i vaccinati.
In Italia nel 1887-89, la morte per vaiolo tra i soldati era uguale a quella tra le donne non vaccinate.
Sempre in Italia l’antipolio viene introdotta nel 1956 (quando ancora c’era il Salk), ebbene i casi di polio tra il ’55 e il ’58 sono aumentati di 5 volte.
Nel 1976, il dottor Jonas Salk, creatore del vaccino ucciso usato durante gli anni Cinquanta, testimoniò che il vaccino vivo (usato quasi elusivamente negli Stati Uniti dai primi anni Sessanta in poi) era “la causa principale, se non l’unica’ di tutti i casi documentati di poliomielite negli Stati Uniti dal 1960”.
Sapete perché ci voglio fare il TAMPONE ANALE? Perché il virus permane nella gola per una o due settimane, mentre nelle feci per circa due mesi. E quindi lì, nel chiù, trovano terreno favorevole per mantenere questo PANDEMONO. Insomma con il tampone anale il VAIRUS se lo faranno durare finché vogliono.
Di conseguenza, le persone vaccinate sono a rischio e sono potenzialmente contagiose, fintanto che continua l’eliminazione fecale).

Albert Sabin, inventore del vaccino contro la polio e premio Nobel negli anni Cinquanta, a Piacenza nel 1985, in un aula gremita dell’Ordine dei medici, ebbe ad affermare:
Cari Medici, secondo me i vaccini antinfluenzali non servono. Le campagne per le vaccinazioni di massa organizzate dai ministeri della sanità sono soldi sottratti alla ricerca seria. Orientamenti e mode. So bene che rischio di provocare polemiche, ma è esattamente questo il mio pensiero.
A chi stupito gli chiese chiarimenti, Sabin esibì i dati ufficiali degli Stati Uniti, dove si evidenziava che chi era stato vaccinato contro l’influenza si ammalava nella stessa percentuale di chi non si era fatto vaccinare.

In assenza di vaccinazioni, le malattie regrediscono in tutti i paesi in cui si eleva il livello di vita.
Dopo 30 anni di carriera, R.S. MENDELSOHN, noto pediatra americano, vi risparmio il curriculae, scrive: “le vaccinazioni sono state pubblicizzate così abilmente e aggressivamente che la maggior parte dei genitori le ritiene il miracolo debellatore di molte spaventose malattie. Conseguentemente, chiunque vi si opponga è considerato ai limiti della pazzia. Se a contestarle è un medico, viene messo alla gogna e segnalato a quella corporazione che è l’Ordine dei Medici, che legano il somaro dove vuole il padrone e il padrone vi ho detto prima chi è.

Chiudo ricordandovi che non esiste alcuna prova scientifica convincente del fatto che si possa attribuire alle vaccinazioni di massa l’eliminazione di alcuna malattia. E udite udite, questo lo ha detto ieri anche l’OMS. Cosa contengono i vaccini? Ve lo risparmio! Grazie per l’attenzione.

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