Covid, Meluzzi: “Strade deserte, deserto della vita. Una civiltà al tramonto. Per nulla”

Il prof. Alessandro Meluzzi commenta il prolungamento delle esagerate e irrazionali restrizioni imposte dal governo nel nome di una finta salute e di una finta sanità.

“Ne parleremo domani più approfonditamente con l’amico Fusaro ma, taqiyya o non taqiyya, opportunismo o non opportunismo, è indispensabile dire alcune cose. E’ in corso ormai, circa da un anno, una sindrome influenzale di tipo respiratorio virale come molte altre che hanno attraversato l’Italia e l’Europa. Questa è una sindrome largamente curabile, che danneggia soprattutto coloro che hanno un disturbo genetico del sistema Ace e hanno altro patologie e più di 80 anni, che può essere curata con un protocollo che non starò qui a riassumere.

Alla luce di questa cosa, che ha un bassissimo indice di letalità, secondo percentuali attendibili, non più dello 0,3% in coloro che sono colpiti ed è asintomatica nella maggioranza dei contagiati, stiamo distruggendo un Paese, la sua economia, i suoi stili di vita, la società, i rapporti umani, la scuola, la formazione, la ristorazione. Una drammatica disoccupazione incombe. Un governo di incompetenti cerca di salvarsi con dei voltagabbana che si definiscono “costruttori”, non si sa se di cattedrali o di piramidi massoniche, ma certamente ci troviamo di fronte ad un orrore che non si può più tollerare. Una situazione che sta distruggendo un’intera società e famiglie nel nome di una finta salute e di una finta sanità.

Per quanto potrà andare avanti? Non posso non dirvelo in questa sera di sabato perché il senso di drammaticità di queste strade deserte, di questo deserto della vita, rischia di portare questa civiltà al tramonto.”

Alessandro Meluzzi – Medico Psichiatra, Psicologo, Psicoterapeuta, Criminologo. Docente Psichiatra forense. Primate Metropolita Chiesa Ortodossa Italiana

 

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