Crimi: opposizione voleva Conte in aula subito, ma ci siamo opposti

M5S a raccolta per definire la strategia con cui affrontare la crisi di governo. Durante l’assemblea ‘virtuale’ dei senatori e deputati grillini ha preso la parola il capo politico Vito Crimi per fare il punto della situazione. Ci siamo sempre trovati da soli e grazie alla nostra identità abbiamo contribuito a creare delle alleanze – il senso del ragionamento del reggente grillino, secondo quanto apprende l’Adnkronos – ma questa volta l’alleanza già c’è. Le opposizioni, ha spiegato Crimi, “volevano portare Conte in Aula domani ma noi ci siamo opposti”. Il viceministro dell’Interno ha prospettato due scenari. Il primo, ha detto, “è il più problematico”: lunedì e martedì ci troveremo alle Camere con Conte, che presenterà un programma; voteremo delle risoluzioni e il premier porrà la fiducia.

“Potremmo trovarci nella condizione in cui non c’è maggioranza”, il rischio: a quale punto Conte salirebbe al Quirinale, inizierebbero le consultazioni e Renzi potrebbe essere disponibile a rientrare in maggioranza. L’altro percorso, ha proseguito Crimi, consiste nella possibilità che i responsabili/costruttori si rendono disponibili. L’alternativa a tutto questo? Le elezioni a giugno, definite “una follia” dal capo politico M5S per il quale Renzi è il passato. Anche Italia Viva – avrebbe detto il capo politico 5 Stelle, secondo quanto apprende l’Adnkronos – ha subito il renzismo. Numeri alla mano abbiamo 317 voti alla Camera senza Italia Viva, questo dimostra che un governo di destra non è possibile. E’ il ragionamento fatto.

Ci sono tanti fuoriusciti dal Movimento che hanno conservato relazioni con noi e faranno un gesto di responsabilità: alcuni li abbiamo allontanati noi, altri sono andati via per conto loro, con loro è possibile riaprire un dialogo. Questo, apprende l’Adnkronos, il senso del ragionamento espresso dal capo politico M5S Vito Crimi invitando a stringersi con Conte ed evitare una situazione che porterebbe verso derive estreme. Bisogna mettere in sicurezza i 200 miliardi del Recovery Fund, noi siamo gli unici a poter garantire che vengano spesi bene, avrebbe inoltre detto. (adnkronos)

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