Recovery: incentivi per imprese che investono in digitale

Recovery: incentivi per imprese che investono in digitale. La seconda componente della prima missione del Recovery plan, secondo la bozza inviata dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ai ministri e ai partiti della maggioranza, “riguarda l’innovazione e la digitalizzazione delle imprese (Transizione 4.0), ivi comprese quelle del comparto editoria e della filiera della stampa, la realizzazione di reti ultraveloci in fibra ottica, 5G ed investimenti per il monitoraggio satellitare. In quest’ottica, gli incentivi fiscali inseriti nel Pnrr sono riservati alle imprese che investono in beni strumentali, materiali ed immateriali, necessari ad un’effettiva trasformazione digitale dei processi produttivi, nonché alle attività di ricerca e sviluppo connesse a questi investimenti”.

Per il capitolo ‘Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura’ sono 46,18 i miliardi della nuova bozza del Recovery. Nel dettaglio: digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella P.A. 11,45 mld; digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo 26,73 mld e per turismo e Cultura 8 miliardi.

Per il capitolo ‘Rivoluzione verde e transizione ecologica’ la nuova bozza per Recovery conferma lo ‘spicchio’ più cospicuo con 68,90 miliardi. Un totale così suddiviso: per ‘Impresa Verde ed Economia Circolare’ 6,30 mld; per ‘Transizione energetica e mobilità locale sostenibile’ 18,22 mld; per ‘Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici’ 29,35 mld; per ‘Tutela e valorizzazione del territorio e della risorsa idrica’ 15,03. (ADNKRONOS)

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