Bimbo strappato, Pavia: presidente Tribunale nega coinvolgimento giudici onorari

PAVIA: IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE NEGA COINVOLGIMENTO DEI GIUDICI ONORARI IN ASSOCIAZIONI E STRUTTURE CHE SI OCCUPANO DI MINORI. Avvocato Miraglia: «Basta digitare il loro nomi su internet per trovarli. Chi garantisce la loro imparzialità?»

PAVIA (22 Ottobre 2020). Si erano presentati in otto, armati e con il giubbotto antiproiettile, a prelevare un bimbo di sei anni, terrorizzato, dalla casa dello zio dove viveva da quando la sua mamma era morta. Da allora sono passati tre mesi e questo bambino non ha più potuto rivedere i suoi famigliari: se ne sta rinchiuso non si sa dove, senza sapere il motivo, chissà quanto spaventato e triste.
Allo zio, che attraverso l’avvocato Francesco Miraglia sollevava dei dubbi sul comportamento esagerato delle forze dell’ordine e sulle possibili commistioni tra i giudici onorari che seguono il caso e le associazioni che si occupano di minori e genitori affidatari, la presidente del Tribunale per i minorenni di Milano ha replicato che tutto è in regola. Anzi, che il dispiegamento massiccio di forze dell’ordine era dettato dal comportamento oppositivo e minaccioso dello stesso zio, il quale a suo dire, aveva in prima battuta accettato che il nipotino venisse affidato ad altra famiglia. E riguardo ai giudici onorari, le illazioni sarebbero false.

«Lungi dal voler fare polemica» sottolinea l’avvocato Miraglia, «alcuni fatti però è necessario che vengano puntualizzati. In primo luogo basta digitare il nome dei giudici onorari su un qualsiasi motore di ricerca in internet per scoprire che quanto afferma lo zio del minore corrisponde a verità: uno addirittura fa pubblicità di sé e della sua attività di formazione rivolta ai futuri genitori adottivi. Come possiamo essere sicuri che le decisioni che assume non siano influenzate dalla sua attività professionale? Non merita, questa circostanza, l’attenzione da parte della Presidente del tribunale?».

Quanto poi all’assenso dello zio ad accettare un affidamento eterofamiliare per il nipotino, si trattava solo di accettare che una famiglia vicina di casa lo aiutasse ad occuparsi del piccolo in sua assenza. Ben diverso dal disinteresse che le parole della Presidente sembrano far trasparire.
«Questo caso ricorda per molti aspetti quello della piccola di Reggio Emilia» prosegue l’avvocato Miraglia, «strappata da casa da una decina di assistenti sociali che si erano finti addetti dell’Enpa per la protezione animale. Ma, se è possibile, è persino peggio: otto carabinieri, armati e con addosso il giubbotto antiproiettile, hanno fatto irruzione nella casa in cui il piccolo Lorenzo, sei anni appena, piangeva disperato, urlando loro di non avvicinarsi e supplicandoli di non portarlo via. Manco per l’arresto di un criminale si arriva a tanto. E soprattutto senza rispetto per la psiche fragile di un bambino piccolo, che un anno fa ha perso la mamma.

Però, mentre l’episodio della piccola di Reggio Emilia ha commosso e indignato il Paese e anche Matteo Salvini, all’epoca ministro dell’Interno, ebbene in questo nuovo terribile caso, che accade nella Pavia governata dalla Lega, da Salvini neanche un cenno. Lo invito invece a guardare il video agghiacciante , di ascoltare le urla disperate del piccolo Lorenzo e di intervenire ed indignarsi anche in questo caso, sperando che quanto prima il piccolo possa tornare a casa, dove è giusto che stia».

Avv. Francesco Miraglia

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One thought on “Bimbo strappato, Pavia: presidente Tribunale nega coinvolgimento giudici onorari

  1. Salvini è come Beppe Grillo: un acchiappa voti, che poi finiscono nel regime di sinistra, di cui sono complici. Circa i magistrati, è vietato ogni commento, sono incriticabili, dunque perfetti. Circa i Carabinieri, mi par d’aver letto che “temono le aggressioni” da parte del Popolo, chissà perchè il Popolo dovrebbe aggredire i Carabinieri che sono così sensibili, umani, empatici, dolci, graziosi, gentili… (mi pare di non aver scritto nemmeno un insulto)

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