Coppie gay, Bergoglio: “Sì alle unioni civili, sono figli di Dio”

Papa Francesco ha detto di essere favorevole alle unioni civili per le coppie omosessuali. Le frasi del pontefice sono contenute in un documentario — intitolato «Francesco» — mostrato per la prima volta mercoledì alla Festa del Cinema di Roma. «Gli omosessuali», spiega il Papa nel documentario, «hanno diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio, e hanno il diritto a una famiglia. Nessuno deve esserne escluso».

«Ciò che dobbiamo creare», continua il pontefice, «è una legge sulle unioni civili. In questo modo, gli omosessuali godrebbero di una copertura legale. Io ho difeso» norme di questo tipo. (Il riferimento è a quando, arcivescovo di Buenos Aires, Bergoglio si oppose a una legge che avrebbe istituito i matrimoni omosessuali, appoggiando però la necessità di una legge che garantisse le unioni civili).

Come scrive il Corriere della Sera – Le frasi del Papa arrivano a metà del film, che approfondisce i temi a lui più cari, tra cui l’ambiente, la povertà, le migrazioni, la disuguaglianza razziale e di reddito, e le persone più colpite dalla discriminazione.

Nel documentario, il papa fa riferimento a Andrea Rubera, che insieme con il partner ha adottato tre bambini e che, una mattina, consegnò al Papa una lettera nella quale spiegava di voler crescere i figli nella fede cattolica, temendo però per come sarebbero potuti essere accolti nella locale parrocchia. Il Papa ha poi telefonato a Rubera, dicendogli di essersi commosso nella lettura della lettera, e spingendolo a introdurre i figli nella vita della parrocchia — cosa che Rubera dice di aver fatto, «felicemente» —, preparandosi però a trovare resistenze.

Il Papa — che pure non aveva mai espresso così esplicitamente la sua posizione — sposa dunque le aperture che sul tema erano state portate avanti nel corso degli anni scorsi, sia dal cardinal Kasper («Gay si nasce, no ai fondamentalisti in nome del Vangelo») e dal cardinale Bassetti, presidente della Cei, nel 2016.

In passato, l’allora presidente della Cei, cardinal Bagnasco, aveva definito «irresponsabile indebolire la famiglia, creando nuove figure per scalzare culturalmente e socialmente il nucleo portante della persona e dell’umano».

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