Referendum, una nota positiva nel buio pesto

Massimo Viglione – – Mi sembra che ben pochi abbiano colto il fatto che in un referendum senza quorum – già ridicolo di per sé – per di più appoggiato da tutti i partiti (maggioranza e “opposizione” insieme) – altra del tutto inedita ridicolaggine – i NO hanno ottenuto più del 30%.
In pratica, per chi non è cieco, una sorta di trionfo.
E’ vero che una buona parte sono gli elettori di sinistra che hanno disobbedito (o obbedito) ai loro capi, ma certamente non sono sette milioni di persone di sinistra!
Questo vuol dire che il numero delle persone che iniziano a pensare senza essere schiavi del mainstream, dei politici e… “der core”, comincia ad accrescersi esponenzialmente.

Chi se ne importa del ridicolo risultato di un ridicolo referendum, che sarà poi magari modificato tra due anni, prima delle prossime elezioni.
Quello che conta è che c’è chi si sta liberando.
Sono questi gli italiani che andrebbero intercettati, uniti, formati, se ci fosse una reale forza di intercettazione, unione, formazione.

Per ora esistono solo singoli intellettuali coraggiosi e lucidi.
Ma è già qualcosa. Si parta da questi, gli italiani liberi si affidino a costoro e li sostengano. E magari questo referendum potrebbe divenire un inizio di qualcosa che odora di libertà.
Non siamo così pochi ad aver capito – o almeno ad iniziare a capire – come stanno le cose in Italia. Esiste una base su cui iniziare a lavorare.

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