Migrante fugge da centro accoglienza, investito e ucciso

Tragedia a Siculiana, nell’Agrigentino, dove un migrante ventenne di nazionalità eritrea è stato investito e ucciso. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il giovane ospite del centro di accoglienza Villa Sikania, dove ieri una ventina di migranti aveva protestato salendo sul tetto della struttura, nella notte è riuscito a fuggire e a raggiungere la statale 115. Qui, però, è stato investito da un’auto ed è morto. Nell’impatto sono rimasti feriti anche tre poliziotti che lo stavano inseguendo per bloccarlo. Sono stati trasferiti in ospedale ad Agrigento. L’uomo alla guida dell’auto, che non si sarebbe fermato per prestare soccorso, è stato arrestato.(adnkronos)

A Villa Sikania in provincia di Agrigento, nel pomeriggio di giovedì 3 settembre la tensione è salita alle stelle a causa di alcuni migranti che si sono recati sul tetto e hanno iniziato a protestare.  Secondo Il Giornale, per lo stesso motivo che la settimana scorsa ha indotto tre nigeriani a devastare l’ospedale militare di Celio a Roma: non vogliono rispettare la quarantena prevista dal protocollo per far fronte all’emergenza sanitaria. Dentro e fuori la struttura si è scatenata una sommossa e per le forze dell’ordine non è stato affatto semplice riportare la situazione sotto controllo: una decina di migranti sono comunque riusciti a darsi alla fuga, aumentando la preoccupazione della cittadinanza che teme di vederseli spuntare in casa.

Tra l’altro un episodio analogo era stato registrato nel pomeriggio di ieri, mercoledì 2 settembre, quando a scappare erano stati in due approfittando della rivolta, subito sedata dalle forze dell’ordine. Sempre ieri, Giuseppe Conte aveva incontrato Nello Musumeci e il sindaco di Lampedusa, Totò Cuffaro, assicurando una immediata risoluzione all’emergenza-immigrazione che si sta abbattendo in Sicilia: i risultati, insomma, ancora non si vedono. liberoquotidiano.it

Condividi