Va a Seattle per dimostrare che la protesta non è violenta, giornalista pestato

Un attivista e reporter giapponese è andato a Seattle per riprendere la zona autonoma di Capitol Hill (CHAZ) e per dimostrare che la protesta era non violenta. Il povero illuso è stato costretto ad andar via nel giro di 15 minuti dopo essere stato gravemente picchiato.

Oogesa Taro, l’organizzatore di un progetto di arte sociale collaborativa chiamato “Senza frontiere”, ha viaggiato negli Stati Uniti per esplorare le proteste avvenute dopo la morte di George Floyd. Entrato nella zona CHAZ, controllata dagli antirazzisti, non ci è voluto molto prima che Taro venisse incastrato e picchiato da alcune persone poco accoglienti della zona.

Malgrado le botte prese, e con il ghiaccio sul viso, lo spirito indomito di Taro lo ha riportato sul posto. “Sono tornato per dimostrare che questa non è una protesta che afferma la violenza. Per dimostrare che questa non è una protesta violenta “, ha detto.

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