Congo: jihadisti Adf uccidono 19 civili, anche due bambini

KINSHASA, 22 GIU – Almeno 19 civili sono stati uccisi a est della Repubblica democratica del Congo nel fine settimana in attacchi del gruppo armato Forze democratiche alleate (Adf), secondo quanto riportato dai funzionari locali. Nove persone sono state rapite venerdì da Adf e i loro cadaveri sono stati trovati nella provincia del Kivu Nord – confinante con il Ruanda – come ha detto l’amministratore regionale Donat Kibwana, aggiungendo che le loro sepolture erano in corso.

Nella vicina provincia dell’Ituri, gli uomini di Adf hanno attaccato sabato il villaggio di Bukaka e ucciso 10 civili, secondo quanto riferito all’Afp dal funzionario locale Bananilao Tchabi. Il presidente della società civile dell’Ituri, Raphael Bon Benogo, ha affermato che le vittime sono cinque uomini, tre donne e due bambini. “Alcuni sono stati uccisi con machete e altri con armi da fuoco“, ha aggiunto.

Il gruppo armato Adf è ritenuto responsabile dell’uccisione di circa 500 persone dallo scorso anno, per rappresaglia di un giro di vite dell’esercito sulle sue basi ubicate nelle foreste intorno alla regione di Beni. L’esercito, infatti, ha lanciato l’anno scorso una campagna contro l’Adf , ritenuto responsabile di decine di attacchi nella regione, connotata anche da scontri etnici. In un altro blitz di sabato a Fizi, nella provincia del Kivu Sud, uomini di una “coalizione di gruppi armati” hanno attaccato un’unità dell’esercito uccidendo due soldati, come ha detto un portavoce militare locale. (ANSA)

Si stima che 160 gruppi ribelli con oltre 20.000 combattenti siano attivi nella parte orientale della RDC, molti dei quali interessati al controllo delle risorse naturali della regione. Tra questi c’è l’ADF, originario dell’Uganda, che effettua ripetutamente attacchi intorno a Beni. È stato accusato di aver ucciso migliaia di persone, inclusi i peacekeeper delle Nazioni Unite.

Secondo l’intelligence inglese e in base a un rapporto compilato da esperti delle Nazioni Unite, ci sarebbe una Ong turca dietro al finanziamento del Allied Democratic Forces (ADF) che ha come scopo principale quello di trasformare l’Uganda in uno stato islamico.

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