L’ha salvata Allah!!!!

di Ornella Mariani

Si chiama Al-Shabaab la Formazione jihadista sunnita che, forte già nel 2011 dell’adesione di circa quindicimila Terroristi, attivi fra Somalia e Kenya e legati ad al-Qā’ida ed ai Criminali nigeriani Boko Haram, ha causato in una decina di anni mille e trentatré Vittime.
Nel perdurare di questa mostruosa escalation, avrebbe rapito a Chakama Silvia Romano: la Cooperante della Onlus “Africa Milele”, considerata Ostaggio di alto profilo.

Nello scorso autunno a Malindi si è celebrata una udienza del processo a carico di tre dei presunti Sequestratori e, in attesa della prossima fissata ad ottobre, con una decisione a sorpresa la Corte ha deciso che Essi potessero essere scarcerati su cauzione: Moses Lwali Chembe è già a casa, mentre Ibrahim Adhan Omar ed Abdullah Gababa Wario devono esborsare ventiseimila euro per garantirsi quella libertà finalmente restituita alla eccellente Prigioniera.

Ovviamente si tratta della ennesima farsa di Stato propinataci dal trio Conte/Casalino/di Maio, nella convinzione che gli Italiani siano degli Imbecilli:
nel settembre del 2019, assumendo la stessa prudente condotta giudiziaria kenyota, il Governo somalo ha smentito che la Romano fosse Prigioniera sul proprio territorio;
nessuna Organizzazione terroristica ha rivendicato il sequestro;
nessun Gruppo di Criminali ha chiesto un riscatto.

E tuttavia la “Detenuta” ha circostanziato con accurata puntualità temporale:
di aver vissuto i diciotto mesi in sei covi diversi, raggiungendoli “a piedi o in moto”;
di non essere stata mai legata;
di non aver mai temuto i Rapitori e di non averne mai visto il volto;
di avere impegnato il tempo studiando il Kuran;
di essersi “convertita”;
di aver sostituito il proprio nome anagrafico con l’islamico Aisha;
di essere stata forte e di aver “resistito”;
di non aver “subito violenze”;
di essere stata trattata “con umanità”;
di non essere stata “costretta a sposarmi”, lasciando aperto il dubbio a due interpretazioni: non si è sposata o non è stata “costretta” a sposarsi, in tal caso liberamente scegliendo il matrimonio?

E’ di tutta evidenza che deve aver usato argomenti molto persuasivi, per riscuotere tanto rispetto da Soggetti di acclarata bestialità; né convince il Presidente del Copasir nel descriverla “provata”.

Col capo coperto e con indosso il jilbab, al quale ha rifiutato di rinunciare, Ella ha esibito una forma smagliante più consona ad una Diva di rientro da una tournée che ad una Reduce da diciotto mesi di detenzione forzata, accreditando fondati sospetti: o non è stata vittima di alcun sequestro, o da “sequestrata” ha scelto di schierarsi con i Sequestratori esaltandone il Fondamentalismo.

Altrettanto confusi sono gli eventi riferiti alla liberazione:
una Fonte assume la consegna jjhadista dell’Ostaggio ad un contatto locale che, in cambio del denaro, lo avrebbe ceduto alla nostra “provvida” Intelligence;
un’altra Fonte accredita ai Turchi la mediazione per il rilascio;
nessuna Fonte indica in quali mani sia concretamente finito il riscatto contante, da potersi verosimilmente considerare un generoso dono di nozze….

Vero o falso che sia, questo rapimento evidenzia la irresponsabilità del Governo:
l’Italia è l’unico Paese del mondo a trattare con i Terroristi e a finanziarli;
l’Italia è l’unico Paese del mondo guidato da un Gruppo di Dilettati e Incompetenti;
l’Italia è l’unico Paese del mondo che ricevere in pompa magna una “convertita”;
l’Italia è l’unico Paese del mondo in cui le Cooperanti, in nome di una pretestuosa solidarietà, privilegiano gli interessi delle fasce emarginate afro/islamiche contro le sofferenze delle fasce emarginate nazionali.

Ovviamente Aisha sarà ospitata in tutte le trasmissioni/spazzatura e non si esclude che le si offrirà uno scranno parlamentare: dopotutto, in questa Italia, le performances dei Balordi sono un bene/rifugio.

Resta l’amarezza per volgare messinscena istituzionale che, a vantaggio di una squallida operazione di marketing politico, ha indotto un Premier ed un Ministro degli Esteri a dare sponda ad un equivoco giusto a sollevare sdegno e ilarità internazionale.
Sono gli stessi Personaggi che negano testimonianza a Chi muore di Stato e per Stato!: gli stessi che attraverso l’espediente e l’ignominia mantengono la poltrona.

Due esempi per tutti:
l’ordine impartito dal Ministero della Salute di non eseguire autopsie sui Deceduti per presunta causa virale;
la malafede del pavido Bonafede, Autore di un controdecreto che riporti in galera i Mafiosi messi in libertà per decreto.

All’osanna lecchino dei Media, circa le capacità di Costoro, è ora di opporre un aforisma di Mark Twain: “Il Giornalista è colui che distingue il vero dal falso…. E pubblica il falso”.

Amici: siamo alla frutta.

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