Zanda lascia la tesoreria Pd e se ne va con De Benedetti

Luigi Zanda diventa presidente di ‘Editoriale domani’, la nuova società editrice fondata da Carlo De Benedetti per questo motivo lascia l’incarico di tesoriere del Pd. Nicola Zingaretti, segretario del partito, fa gli auguri a Zanda:

“Il senatore Luigi Zanda ha rassegnato oggi le dimissioni da Tesoriere del Partito democratico. Auguri a Luigi Zanda che ringrazio per il lavoro di questi mesi da Tesoriere del Partito. Gli avevo chiesto, per la sua autorevolezza e per le sue indiscutibili capacità, di ricoprire questo delicato e fondamentale incarico, anche a fronte di una situazione molto difficile per le finanze del partito e per i dipendenti, che Luigi ha saputo esprimere al meglio affrontando diverse sfide elettorali e organizzative”. “A lui un ringraziamento – conclude Zingaretti – da parte di tutti i democratici e un augurio per la sua nuova avventura che, ne sono certo, saprà affrontare con il massimo delle energie“.

La nuova società editrice nasce in risposta al nuovo assetto di Repubblica deciso da Gedi, ora di proprietà Exor. In un comunicato si legge: “Oggi a Torino, presso il notaio Silvia Lazzaroni, è stata costituita con un capitale di 10 milioni la società “Editoriale DOMANI S.p.A”, posseduta da due società di cui azionista unico è l’ingegner Carlo De Benedetti. Presidente della società è Luigi Zanda”.

“Il consiglio di amministrazione della società è formato dal dottor Giovanni Canetta, dottoressa Federica Mariani, avvocato Virginia Ripa di Meana, dottor Massimo Segre, avvocato Grazia Volo, sen. Luigi Zanda”. Nella nota si precisa anche che “è iniziato l’iter per la costituzione della Fondazione Domani, presieduta dall’ingegner Carlo De Benedetti, alla quale, dopo la fase di avvio, andrà la proprietà dell’Editoriale Domani”.  www.affaritaliani.it

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