Sbarchi, Borrelli: “Navi e strutture su terraferma per quarantena migranti”

“Oggi ho firmato un provvedimento per l’assistenza e la sorveglianza sanitaria dei migranti soccorsi in mare che sono sbarcati nel nostro Paese. Questo provvedimento si è reso necessario dopo che i nostri porti sono stati dichiarati non sicuri per l’emergenza del coronavirus”. Lo ha detto il capo della Protezione civile Angelo Borrelli nel corso del punto stampa quotidiano.

“Abbiamo individuato il capo Dipartimento delle libertà civili e dell’immigrazione del Ministero dell’Interno per assicurare la sorveglianza sanitaria che dovrà individuare navi o strutture sulla terraferma dove garantire la quarantena per i migranti. Questo meccanismo – ha aggiunto Borrelli – sarà attuato per la prima volta per i 156 migranti che sono sulla nave Alan Kurdi”. adnkronos

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One thought on “Sbarchi, Borrelli: “Navi e strutture su terraferma per quarantena migranti”

  1. Gentile dottor Borrelli . Leggo a malincuore questo articolo dove lei firma per installare strutture di supporto sanitario per i migranti che arrivano e che andrebbero gestiti. Vorrei commentare soltanto un aspetto di questa situazione.
    Io sono un paziente oncologico , da quando è iniziato questo calvario e siamo chiusi in casa , ogni visita , esame e cura ci è stata preclusa a data da destinarsi. Mi sento dire quali siano secondo la sanità le visite urgenti e quali no . Già prima del corona , si aspettava 6 mesi per una tac a volte anche 8 e nei casi peggiori di più. Esami multipli scaglionati nel tempo e invalidati dalla troppa distanza tra di essi e sempre più spesso bisognava pagarsi cio che serviva per non aspettare. A volte bisognava andare in altre regioni sentendosi etichettare come ladro di sanità e così via. Io stesso percepisco 297 euro al mese e sono costretto a rinunciare a qualsiasi tipo di assistenza a pagamento. Fatico perfino a pagare la bolletta della luce. Mi chiedo , se aiutare i migranti è segno di umanità, lasciare noi così cosa sarebbe?
    PAPA FRANCESCO DA APPOGGIO ALLE ONG POI PERÒ CI SIAMO NOI CHE PIANO PIANO MORIAMO NELLA NOSTRA SOLITUDINE MENTRE ACCENDIAMO IL TELEVISORE E SENTIAMO DIRE CHE LO FANNO PER NOI E PEGGIO ANCORA CHE NOI DOBBIAMO FARLO PER TUTTI.

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