Padre di Elder: “vedendo Hjorth bendato abbiamo temuto per nostro figlio”

prigionieri negli USA

“Io e mia moglie, dopo aver visto la foto di Hjorth bendato, abbiamo temuto per la sorte di nostro figlio. Ma siamo stati rassicurati sul fatto che non ha subito alcun maltrattamento”. Lo dice, attraverso fonti legali, Ethan Elder, il papà di Finnegan Lee, il 19enne americano in carcere per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. Il padre del ragazzo, detenuto a Regina Coeli, è arrivato oggi a Roma.

La famiglia di Elder ha detto all’emittente Abc7 di aver organizzato il viaggio di Finnegan da solo in Italia sperando di allontanarlo dalla sua cerchia di amici. I genitori hanno, poi, prenotato una stanza per una notte all’Hotel Meridian a Roma, per incontrare il suo amico ed ex compagno di scuola Gabe Natale, nella Capitale già da qualche giorno per vedere suo nonno, che vive fuori città.

Intanto, la procura militare di Roma ha aperto un fascicolo, a carico di ignoti, esclusivamente in relazione alla diffusione della foto di Natale Hjorth, ammanettato e bendato nella caserma dei carabinieri. Abuso d’ufficio e rivelazione di segreto d’ufficio: sono queste le ipotesi di reato: per questa vicenda infatti un militare dell’Arma è stato indagato. A quanto si apprende, la procura militare sta lavorando in coordinamento con la procura di Roma. Tra gli atti acquisiti dalla Procura di Roma c’è anche l’elenco dei turni delle presenze in servizio della Stazione Farnese. Lo scopo degli inquirenti è confermare la presenza in servizio di Cerciello e del collega Andrea Varriale nel turno da mezzanotte alle 6 del 26 luglio scorso.  adnkronos

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