Fiducia legge elettorale, caos in Aula. Urla contro la Boldrini “venduta”

Caos nell’aula di Montecitorio quando la ministra per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, prende la parola per porre la fiducia sulla legge elettorale. Dai banchi M5s vengono lanciati fascicoli e rose rosse e urla di “venduta, venduta” all’indirizzo della presente Boldrini, che non ha accolto la richiesta di discutere o convocare la giunta per il regolamento.

I fiori cadono ai piedi dei banchi del Governo dove l’ex ministro Fdi della Difesa Ignazio La Russa, di Fratelli d’Italia, si è spinto per gridare in faccia alla ministra e viene allontanato dai commessi. Fa in tempo solo a raccogliere alcune rose a terra e porgerle a Finocchiaro: “a un governo morto diamo fiori, opere di bene no…”. Poi, per proseguire la sua protesta, mostra verso la tribuna stampa un cartello con la scritta “Hablamos”.

Urla e proteste anche da sinistra, dai banchi di Mdp e Sinistra italiana: “Vergogna, vergogna”, contro la fiducia. Chi si sgola più di tutti è l’ex Pd Alfredo D’Attorre che resta completamente senza voce. Ed allora per rassenare un pò il clima il relatore dem Emanuele Fiano gli passa una mentina. I commessi hanno faticato a cercare di riportare la calma e Boldrini ha sospeso la seduta, convocando i capigruppo. (askanews)

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