Brescia: Renzi contestato dai centri sociali, feriti poliziotto e carabiniere

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foto Ansa

 

3 novembre  – Tafferugli con i centri sociali a Brescia, in occasione della visita del premier Renzi: sono rimasti feriti un agente di Polizia e un carabiniere al quale i manifestanti avrebbero tentato di strappare lo scudo difensivo. I due sono stati medicati. Circa 200 i manifestanti che hanno utilizzato fumogeni, petardi e lanciato sassi e bottiglie. I centri sociali hanno poi tentato di aggregarsi al corteo della FIOM che ha però rifiutato.

La manifestazione di protesta contro Renzi è stata organizzata da centri sociali, Cobas e movimenti studenteschi.

Nel corteo del centro sociale ‘Magazzino 47’ c’è stato lancio di uova e fumogeni. Dopo il primo tentativo di sfondamento per avvicinarsi il più possibile alla Palazzoli, l’azienda che ospita l’assemblea degli industriali dove è presente anche il premier, respinto dalla polizia, c’è stato un tentativo di circumnavigare la palazzina. Dal corteo lancio di uova, fumogeni e anche qualche pietra verso gli agenti, che, continuano, anche a colpi di manganelli, ad impedire al corteo di avvicinarsi alla Palazzoli.

Mentre il premier faceva il suo ingresso alla Palazzoli, a distanza si sentivano fischi e contestazioni dei lavoratori che protestano contro il Jobs Act. Fuori dall’azienda si è riunita la Fiom di Brescia per un’assemblea contro le politiche sul lavoro del Governo. Su uno striscione della Fiom è scritto: “Renzi non hai mai lavorato giù le mani dal sindacato”.

Renzi: per l’Italia ora o mai più – “Si è aperta un’opportunità pazzesca, non coglierla sarebbe un errore gravissimo”. Così Matteo Renzi a Brescia all’assemblea degli imprenditori. “Se facciamo ciò che siamo in grado, l’Italia dei prossimi anni sarà locomotiva in Europa. Ma bisogna aver coraggio di dire che è finito il tempo dei si farà: ora o mai più. Ecco il senso dell’urgenza che muove me e il mio governo”. ansa