
28 apr – Nera, ministro e determinata a battersi per lo ius soli: in pratica una tragedia per la Lega. Nella compagine governativa voluta da Enrico Letta spicca CĂ©cile Kyenge, l’oculista 49enne nata in Congo, eletta con il Pd alla Camera nelle elezioni di febbraio e ora prima donna di colore in un governo italiano. SarĂ lei a occuparsi di integrazione, e per questo il Carroccio insorge: “Siamo pronti a fare opposizione totale”, così promette il segretario Matteo Salvini.
Per l’esponente leghista la Kyenge, “è simbolo di una sinistra buonista e ipocrita, che vorrebbe cancellare il reato di clandestinitĂ e per gli immigrati pensa solo ai diritti e non ai doveri”. Anche perchĂ©, insiste,la ministro “in alcune cittĂ dovrĂ preoccuparsi di re-integrare i cittadini italiani, ormai stranieri a casa loro causa dell’immigrazione”. Ma la presa di posizione del Carroccio resta isolata. Anzi, in molti da subito hanno espresso soddisfazione per un’investitura di rottura.
Tra questi anche Mario Balotelli: “La nomina di Cecile Kyenge a ministro per l’Integrazione – ha subito commentato l’attaccante del Milan – rappresenta un ulteriore, grande passo in avanti verso una societĂ italiana piĂą civile, piĂą responsabile e piĂą consapevole della necessitĂ di una migliore e definitiva integrazione”.
E intanto, lei, Cecile, giĂ annuncia la sua battaglia per lo ius soli (per i paesi che lo applicano è cittadino originario chi nasce sul territorio dello Stato, indipendentemente dalla cittadinanza posseduta dai genitori, ndr): “Sono contenta – ha dichiarato a caldo – andrò avanti per la mia strada anche se probabilmente incontrerò resistenze in Parlamento”. tgcom
