Il via libera ai Monti bond salva il Monte dei Fiaschi

12 dic – Il via libera ai Monti bond fa tirare un sospiro di sollievo in borsa a Monte dei Paschi (+1,30% a 0,2022 euro). Ieri è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto legge salva infrazioni europee con, all’articolo 8, la nuova disciplina dei Monti bond, le obbligazioni che la banca senese deve vendere al Tesoro per garantire il rafforzamento patrimoniale chiesto dall’Autorità bancaria europea.

A giugno, infatti, Mps non aveva superato gli stress test dell’Eba. Accogliendo le richieste della Commissione europea, il decreto prevede che l’istituto possa pagare le cedole sui Monti bond emettendo altri Monti bond o azioni ordinarie a valore di mercato. Mps potrà quindi pagare gli interessi con altri Monti bond e alla fine il governo non dovrà entrare nel capitale della banca.

Un beneficio per gli attuali soci e in particolare per il principale azionista, la Fondazione Mps, che non dovrà diluire la sua quota. Tutto questo ha però un costo. “Più bond emettono, più interessi dovranno pagare e più sarà limitata la loro capacità di generale capitale che è esattamente il contrario di ciò che dovrebbero fare”, ha detto ieri Fabrizio Bernardi, analista di Fidentiis Equities.

In effetti per gli esperti di Banca Imi il pagamento delle cedole 2012 con i nuovi Monti bond potrebbe aumentare l’esposizione di Mps agli aiuti governativi a circa 4,1 miliardi di euro. Anche per questo la banca d’affari ha confermato il rating sell e il target price a 0,18 euro sull’azione.

A sostenere la ripresa del titolo, che l’altro ieri ha toccato un minimo relativo a 0,1892 euro (minimo dell’anno a 0,1432 euro lo scorso 23 luglio) in borsa (-22% da inizio anno), è anche la contrazione dello spread Btp/Bund a quota 334 punti base stamani. Rispetto ai competitor nazionali, Mps detiene infatti in portafoglio una fetta consistente di titoli di Stato italiani: 25 miliardi di euro. TISCALI

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