UE: 5 miliardi di euro in 7 anni per ricerca su tecnologia bio

7 DIC – L’importanza di una nuova strategia energetica basata sui bio-carburanti e’ stata sottolineata dal segretario generale dell’InCE Giorgio Rosso Cicogna, che ha presieduto a Belgrado una riunione sullo sviluppo energetico sostenibile, alla quale hanno preso parte rappresentanti e esperti di dieci Paesi dell’Europa sudorientale.

I terreni in mano a speculatori potrebbero nutrire 1 miliardo di persone

FAO: Usa sospenda produzione di etanolo per evitare una crisi alimentare

Oltre il 6% dei cereali prodotti nel mondo diventa biocarburante

Accuse a Barclays, Goldman Sachs e Morgan Stanley: “Speculazioni sul cibo”

Europarlamento non blocca speculazioni su prodotti agricoli. Le limita

”L’energia e’ una priorita’ per l’InCE, e i bio-carburanti costituiscono l’opzione migliore per ogni strategia energetica rispettosa dell’ambiente”, ha detto Rosso Cicogna. I bio-carburanti infatti sono il modo migliore per soddisfare insieme le necessita’ energetiche, la protezione ambientale e la riduzione di Co2, lo sviluppo agricolo e la sicurezza alimentare, le esigenze del mercato globale. E un tale progetto, per Rosso Cicogna, si addice in particolare ai Paesi membri dell’InCE, che dispongono di grandi foreste e ampie zone di terreni destinati all’agricoltura.

L’economia basata sul bio, per Rosso Cicogna, e’ uno dei settori di futuro sviluppo nella Ue, un’economia nella quale le raffinerie tradizionali saranno sostituite da bio-raffinerie e i carburanti fossili da materie prime rinnovaili.

Lo strumento per raggiungere tale obiettivo e’ il cosidetto Programma PPP (Public-Private-Partnership), che prevede lo stanziamento di 5 miliardi di euro in sette anni (2014-2020): un miliardo messo a disposizione dalla commissione Ue, 2,8 mld dall’industria privata, il resto da banche e compagnie petrolifere. Tali risorse, ha sottolineato Rosso Cicogna, andranno a favore della ricerca aplicata alle nuove tecnologie.

”Il passaggio dai carburanti fossili ai bio-carburanti puo’ essere definito a buon diritto una rivoluzione nel campo energetico” con una riduzione del 50% dell’import e del 40% delle emissioni nocive, ha detto il segretario generale dell’InCE, che ha elogiato in modo particolare il sostegno dato a tale progetto dal governo serbo. ”Il ruolo dell’InCE e’ creare le condizioni ideali perche’ tale progetto venga realizzato”. (ANSAmed)

Condividi