Disegno di legge: “No edifici in zone a rischio e obbligo d’assicurazione”

5 dic – Divieto di costruire case e imprese nelle zone ad altissimo rischio idrogeologico e assicurazione obbligatoria contro i rischi di eventi climatici estremi sia per i privati che per i beni dello Stato. E ancora: lavori di manutenzione dei corsi d’acqua e di difesa dei centri abitati, ricupero dei terreni abbandonati, difesa dei boschi, protezione delle coste e delle lagune esposte all’innalzamento del mare, riattivazione dei Bacini idrografici.

E’ quanto prevede un disegno di legge introdotto nella bozza sulle ‘Linee strategiche per l’adattamento ai cambiamenti climatici, la gestione sostenibile e la messa in sicurezza del territorio’ che il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ha inviato al Cipe.

Nella bozza, come misure urgenti, vengono finalmente attivate le Autorità distrettuali di bacino idrografico, le quali da sei anni avrebbero dovuto sostituire le vecchie Autorià di bacino soppresse dalla legge 152 del 2006. Inoltre compare anche il “divieto immediato di abitare o lavorare nelle zone ad altissimo rischio idrogeologico”.

Il piano strategico sulla difesa del territorio dai rischi idrogeologici sarà discusso dal Cipe in una delle prossime sedute, d’intesa con i ministri delle Politiche agricole, delle Infrastrutture e dell’Economia e finanze. adnk

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