Mantovano: a parte l’antiberlusconismo, che cosa lega Pd e Udc?

20 lug – ”In appena 24 ore l’on. Bersani e l’on. Casini -pur ribadendo la futura alleanza elettorale fra i loro partiti- prefigurano per ciascuno di essi percorsi politici poco conciliabili, e in realta’ alternativi”.

Ad affermarlo e’ Alfredo Mantovano del Pdl che si chiede ”a parte l’antiberlusconismo, che cosa lega PD e UDC?”.

”Ieri il segretario del Pd -prosegue Mantovano- ha detto, neanche tanto implicitamente, che in caso di vittoria dei progressisti, tra i quali il Sel di Vendola, verra’ portata avanti l’agenda Fassina, non certo in linea col governo Monti (quando sara’ piu’ preciso, conviene che espliciti il dettaglio in un venerdi’ pomeriggio, a Borse chiuse). Ha poi ricondotto l’on. Bindi a condividere la proposta di una forma giuridica per legare persone dello stesso sesso: un simil matrimonio gay”.

”Oggi l’on. Casini -afferma ancora Mantovano- sottolinea la necessita’ che i contenuti del governo in carica abbiano continuita’, chiunque vinca le elezioni, nel contempo apre a un’alleanza con il Pd ponendo il veto su Vendola, e nulla dice sul nuovo diritto di famiglia targato Pd.

Conclusione: Pd e Udc hanno due prospettive di governo contrapposte. E’ alle viste una alleanza ‘medicalmente assistita’, tipo riedizione dell’Unione prodiana, o il collante antiberlusconiano supera tutto, economia e valori inclusi?”.asca

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