Popolazione straniera in Italia: stimata da Ismu in circa 5,4 milioni di unità

Il traffico di migranti frutta oltre 700 mln di euro all’anno. E nel 2030 gli stranieri residenti raddoppieranno. In base a stime Ismu si prevede che nel 2031 saranno 8,5 milioni.

Al primo gennaio 2011 la popolazione straniera presente in Italia è stimata da Ismu in circa 5,4 milioni di unità (regolari e non), di cui il 95% proviene dai Paesi a forte pressione migratoria (Pfpm). Nel complesso vi sarebbero solo circa 70mila unità in più rispetto al primo gennaio 2010, data in cui si contavano 5 milioni e 334mila presenze, con un’aggiunta di ben mezzo milione rispetto al primo gennaio 2009. E’ quanto emerge dal XVII Rapporto nazionale sulle migrazioni 2011, elaborato dalla Fondazione Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità) e presentato oggi a Milano.

Attraverso il confronto con l’anno precedente il bilancio 2010 mette dunque in evidenza una caduta della crescita che è pari all’86%. E’ la prima volta che negli ultimi otto anni si registra un aumento dei flussi così basso: nell’intervallo che va dal 2003 al 2009 abbiamo infatti assistito a un incremento medio annuo dei presenti stimato in circa 430mila unità. A fronte di una contrazione di nuovi ingressi, “dovuta all’azione frenante innescata dalla difficile congiuntura economica”, si assiste nello stesso periodo di tempo a un maggiore radicamento della popolazione straniera presente sul territorio: i residenti infatti passano da 4 milioni e 235mila a 4 milioni e 570mila (+335mila). E nel 2030 gli stranieri residenti raddoppieranno. In base a stime Ismu si prevede che nel 2031 i residenti stranieri saranno 8,5 milioni.

La crescita dei residenti è sostanzialmente dovuta all’iscrizione anagrafica di una consistente quantità di già regolari pur in presenza di un importante apporto di 73mila unità in termini di saldo naturale (nati meno morti). Al primo gennaio 2011 si stima che non hanno un valido titolo di soggiorno 443mila stranieri, 11mila in meno rispetto ai 454mila stimati al primo gennaio 2010.

Cresce l’occupazione straniera – L’occupazione straniera regge alla crisi e cresce, quella italiana no. Sul fronte del mercato del lavoro da segnalare l’andamento dell’occupazione complessiva nel nostro Paese che ha visto, tra il primo trimestre 2010 e il primo trimestre 2011, un aumento di quasi 116mila unità (ovvero da 22.758.413 posti di lavoro a 22.874.286). La forza lavoro immigrata è cresciuta di ben 275.895 unità, passando da 1.923.875 occupati nel I trimestre del 2010 ai 2.199.770 dello stesso periodo del 2011, con un incremento del 14%, mentre la quota degli occupati italiani ha perso 160mila posti di lavoro, scendendo a 20.674.516 occupati (dai 20.834.538 del I trimestre del 2010).

Tra i lavoratori immigrati, non soltanto è cresciuto il numero delle donne lavoratrici (concentrate, come si sa, nei servizi domestici e di assistenza), ma anche quello degli uomini immigrati che rappresentano una categoria molto esposta ai cicli di crescita o recessione economica. Gli stranieri rappresentano ormai il 10% degli occupati totali. Il tasso di disoccupazione degli stranieri è al 12,1%.

Traffico migranti frutta oltre 700 mln euro all’anno – I trafficanti di migranti (i cosiddetti smugglers) approfittando della diminuzione dei controlli causata dello scoppio della ‘Primavera araba’, hanno intensificato le loro attività illecite. La ricerca ha provato a calcolare il fatturato annuo prodotto dagli smugglers mediterranei che trafficano con l’Italia. Il tariffario dipende dalla distanza: si pagano 7-10mila euro per arrivate in Italia dalle coste dell’Africa subshariana, contro i 1-2mila euro per il solo passaggio tra Tunisia o Egitto o Libia e Italia. Chi viene dall’Afghanistan o dall’Iran può arrivare a pagare anche 15mila euro.

“Se proviamo a considerare un costo medio a persona che va tra i 4mila e gli 8mila euro, nei primi sette mesi del 2011 in cui sono sbarcati 51.881 migranti il fatturato dei trafficanti oscilla tra un minimo di 207 milioni e 524mila euro a un massimo di 415 milioni e 48mila euro. Tutto ciò equivale a un fatturato annuo che va dai 355 milioni e 755mila euro a 711 milioni 511mila euro”, secondo quanto emerge dai dati elaborati dall’Ismu. Queste stime, calcolate per difetto solo sul numero di migranti sbarcati e intercettati sulle coste italiane, potrebbero essere molto più alte se si prendono in considerazione anche le migliaia di migranti che riescono a raggiungere l’Italia sfuggendo ai controlli delle forze dell’ordine.

adnk

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