Whirlpool prende i soldi pubblici e poi licenzia, “Conte intervenga”

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“Un anno fa Whirlpool annunciava l’intenzione di chiudere lo stabilimento di Napoli. Oggi lo stabilimento è ancora aperto e continua a produrre lavatrici di alta gamma. La multinazionale ha siglato un accordo con il Governo e le parti sociali che prevede investimenti e nessuna chiusura. Il Governo deve intervenire con tutti i mezzi che ha a disposizione per indurre la multinazionale a modificare il proprio atteggiamento. La vertenza Whirlpool è una vertenza unica, che riguarda il consolidamento di tutti gli stabilimenti in Italia“.

Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil, è intervenuta così alla diretta Facebook delle lavoratrici e dei lavoratori Whirlpool, appuntamento organizzato dalle Rsu di Napoli a un anno dall’inizio della vertenza, quando la multinazionale annunciò l’intenzione di dismettere il sito produttivo campano.



“La multinazionale deve rispettare gli impegni presi e deve mantenere la produzione di lavatrici a Napoli. E soprattutto – ha aggiunta la leader dele tute blu di Corso d’Italia – non può pensare di prendere risorse pubbliche e contemporaneamente licenziare. Lo stabilimento rappresenta un baluardo contro la desertificazione industriale nel territorio campano e nel Sud del Paese, oltre che un presidio di democrazia contro la criminalità organizzata. È una vertenza simbolo per tutto il Mezzogiorno, non esiste l’Italia senza il Mezzogiorno. Le lavoratrici e i lavoratori hanno dimostrato una capacità di resistenza straordinaria. La mobilitazione proseguirà finché non sarà raggiunto il risultato del mantenimento del sito industriale e della produzione di lavatrici, e della difesa di tutti i posti di lavoro”.

affaritaliani.it



   

 

 

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