Sansonetti e la storia del terreno di 8000 metri affidato al magistrato Gratteri

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Piero Sansonetti, direttore del Riformista, racconta in un video la storia di un terreno di 8mila metri quadrati a Gerace affidato al magistrato Nicola Gratteri. «La sanità a Reggio Calabria è commissariata. La commissione che la gestisce, credo siano tre persone, il 24 marzo in piena crisi di coronavirus si è riunita e ha discusso di cosa fare di un terreno di 8mila metri quadrati (4000 per Gratteri) che appartiene all’ospedale di Gerace. Un paese molto bello della Locride». L’ospedale, racconta «non funziona e bisognava decidere cosa fare di questo terreno. Anche perché il Comune e l’Asp hanno delle pretese. Insomma, ci sono vari enti che vorrebbero entrare in possesso di questi 8mila metri quadrati. Invece, la commissione ha deciso di affidarli a un privato cittadino che ha un’abitazione che confina con questi 8mila metri quadrati. E ha deciso di assegnarglieli».

Sansonetti: «Ecco a chi è stato affidato» – Sansonetti spiega che «non è chiarissimo se in comodato d’uso gratuito o con un affitto di cento euro all’anno per dieci anni. Circa otto euro al mese. Questo privato cittadino è Nicola Gratteri, procuratore di Catanzaro. Non è che voglio commentare, ma solo una domanda allo stesso dottor Gratteri: “Ma se una cosa del genere fosse accaduta al presidente della Regione o a un consigliere regionale o a un parlamentare o a un qualunque esponente politico?” Sarebbe venuta giù l’ira di Dio. E magari sarebbe stato aperto qualche fascicolo o qualche indagine. Ma se è il procuratore della Repubblica, date retta a me, è meglio tacere…».



Il caso era stato trattato sul “Riformista” – Nei giorni scorsi sempre Sansonetti aveva raccontato la vicenda sul Riformista con due articoli. Nel primo col titolo Ospedale cede a Gratteri 8.000 mq (a 8 euro al mese) raccontava il caso. Nel secondo articolo dal titolo Gratteri mi ha minacciato, non  la prima volta che un pm mi intimidiscespiegava le ragioni per cui il terreno era stato affidato a Gratteri. «Gratteri spiega  – scrive Sansonetti – che prefetto, questore e altri lo hanno indotto a chiedere quel terreno. Quindi la richiesta l’ha fatta lui… La ragione? Difendersi da possibili attentati».

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