E verrà una Pasqua di lutti senza Resurrezione

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di Ornella Mariani

Cominciò il 22 febbraio del 2014 quando, raccogliendo le indicazioni della Direzione Nazionale del PD circa “la necessità e l’urgenza di aprire una fase nuova, con un nuovo esecutivo, Giorgio Napolitano affidò l’incarico a Matteo Renzi che volle, poi, la elezione presidenziale del Figlio di Bernardo Mattarella: un Personaggio la cui agiografia trascura sempre qualsiasi riferimento al germano Antonino, detto Nino.

Era il primo atto della istituzionalizzazione dell’abusivismo istituzionale, da Costui in seguito ratificato con l’insediamento di Conte: uno spocchioso fantoccio acculturato, forse, alla scuola del Grande Fratello se è vero come è vero che, con smanie protagonistiche, anche nella tragedia pandemica, non ha perso occasione per esibire un aplomb sbrindellato dalla platealità plebea con la quale, in sistematiche apparizioni televisive, si lascia chiamare per nome dalla vaiassa di turno; per introdurre nuovi sistemi di comunicazione: i Social in diretta notturna; per ostentare in essi, alle proprie spalle, la bandiera europea a conferma di una attitudine al Servilismo verso un’Europa dalla quale siamo stati abbandonati e dileggiati fino a consentire allo Psicopatico dell’Eliseo di scaricare sul nostro territorio la feccia immigrata; per vanificare il Primato della Costituzione e del Diritto, di cui l’Inquilino del Quirinale: una Eminenza grigia priva dello spessore del Richelieu, dovrebbe essere Garante!

Il Paese è allo sbaraglio.
Ed Egli, responsabile di una strage annunciata, ha l’impudenza di dire: “Ho scelto di non nascondere la realtà…. Lo Stato c’è…”, mentre Mattarella si è appena accorto di una “Italia decimata”e mentre si sono rifugiati nelle retrovie i Protagonisti delle Piazze reali e virtuali: i Pescipagliaccio; i Governatori nemici del Fascioleghismo; le Boldrine; le Cirinnà; i Faraone; i Del Rio; i Nani e le Puttane di Regime, ovvero quell’Esercito clawnesco di Codardi senza onore che, come i topi, prendono la via della fuga dalla barca a picco!.

E così può accadere che si taccia sui “migranti” che la Francia continua a vomitare nei nostri confini e si continui ad “accogliere” gente che Nessun decreto controlla.

E così può accadere che il buonsenso abbia rilanciato la funzione delle frontiere dovunque, ma non Italia ove il porti restano aperti ed ove la tragedia diventa farsa quando si registra lo sconsiderato assalto dei treni da Nord a Sud e, con esso, il trasferimento del contagio.

E così può accadere che i Commentatori misurino anagraficamente l’importanza delle vite…

E così può accadere che il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini si scandalizzi per il legittimo J’accuse del “Comandante Alfa” ed assuma che le forze armate “sono presidio a servizio del Paese e delle sue istituzioni democratiche….”: ovvero a presidio della viltà di una Maggioranza irresponsabile e ai limiti dell’eversione.

Non ci sono più parole giuste a stigmatizzare questo Governo.
Altro che processo in malafede ai “pieni poteri” di salviniana memoria!
Si rifletta, invece, su due circostanze:
l’emissione dei “Pandemic bond” già nel 2017…
l’annientamento delle regioni settentrionali: spina dorsale del sistema economico nazionale.

E verrà una Pasqua di lutti senza Resurrezione, ma si manifesterà gratitudine ad un Papa che ha donato alla Caritas centomila euro, ovvero l’importo raccoglibile in un condominio, e si ci inginocchierà davanti a Pachamama.

Poiché da questo abietto scenario dominato da Sciacalli e Registi del lockdown emergono il disonore nel quale questo Governo sarà ricacciato e l’assenza di Dio.

 

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