Coronavirus, infermieri Nursing Up: 1.674 operatori contagiati e lâISS si riserva di indagare se lâesposizione è avvenuta professionalmente o fuori dal lavoro? Una vergogna
Roma, 15 mar. – Ondata di indignazione dopo le parole di Paolo DâAncona dellâIstituto Superiore di SanitĂ che ieri ha risposto a chi gli chiedeva ragione dei 1.674 operatori sanitari infettati da Coronavirus, durante la conferenza stampa della Protezione civile, dichiarando: âIl problema degli operatori sanitari è comune: câè un grande numero di operatori sanitari che si sono contagiati e dobbiamo approfondire se in questi casi lâesposizione è avvenuta professionalmente oppure al di fuori dellâambiente di lavoroâ.
âParole inaccettabili. Vogliamo sapere nel dettaglio quanti infermieri sono stati contagiati, quanti ammalati e se ci sono vittime. Quella di ieri è stata una risposta senza senso e vergognosa che colpisce e indigna gli infermieri impegnati sul campo. Ribadiamo ancora una volta che non siamo carne da macello e rimandiamo al mittente tali dichiarazioni. Significa forse che siamo sacrificabili? Nessuna polemica con le istituzioni, non ne abbiamo il tempo. Ma pretendiamo di essere trattati da professionisti. Esigiamo gli approvvigionamenti di DPI (soprattutto mascherine che non sembrino âSwifferâ) e tamponi, che scarseggiano a scapito della nostra incolumitĂ . Sono misure di protezione che ci sono dovute per il sereno svolgimento delle nostre funzioniâ.
CosĂŹ i rappresentanti regionali Nursing Up di Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Veneto.

