Udite, udite: a Roma ci sono elezioni, ma non lo dicono!

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Anche se il Mainstream è spudoratamente schierato per il beniamino eurobeista delle élites finanziarie mondialiste e meno se ne parla e meglio è – e coronavirus permettendoil 1 marzo 2020 si voterà per le elezioni suppletive che si terranno in alcune sezioni della nostra Capitale per eleggere il sostituto “d’er conte Gentiloni”, dell’ex maoista, ora commissario europeo.

Come scrive Wikipedia, Gentiloni, entrò in contatto con il Movimento Studentesco di Mario Capanna, ma dopo la confluenza del leader con un gruppo di militanti nel Partito di Unità Proletaria per il Comunismo, partecipò alla fondazione del Movimento Lavoratori per il Socialismo (MLS), gruppo maoista di cui divenne segretario regionale per il Lazio, fino alla sua unificazione con il PdUP per il Comunismo. Nella sinistra extraparlamentare incontrò Ermete Realacci e Chicco Testa. Grazie a quest’ultimo, ottiene nel 1984 la direzione de La nuova ecologia, mensile di Legambiente, che mantenne fino al 1993. Il resto lo sa anche quel branco di ipocriti pesciolini utili alla sinistraglia cosiddetta “democratico-progressista”.

Quello che invece non è dato sapere alla maggior parte degli elettori di Roma Capitale, e soprattutto agli elettori di: Centro storico, Prati, Flaminio, Balduina e Valle Aurelia, è di essere chiamati alle urne, e non soltanto per questo, saranno elezioni caratterizzate da una scarsissima affluenza. Ovviamente, vincerà chi riuscirà a mobilitare e a portare ai seggi il proprio elettorato.

Certo che strappare alla “sinistraglia che raglia e deraglia” un collegio che aveva conquistato nel 2018, bocciando oltretutto, il presunto ministro dell’economia del quinto governo abusivo (entrambi targati Bruxelles), non solo sarebbe un risultato importantissimo e dalle conseguenze quanto impensabili quanto auspicabili, ma sarebbe un altro schiaffone per tentar di “risvegliar il Col che dorme”.

COSA POSSIAMO FARE?
Condividere questo articolo, contattare e informare il maggior numero di elettori possibili invitandoli e motivandoli a loro volta a fare altrettanto con il maggior numero di persone: parenti, conoscenti, vicini di casa, colleghi di lavoro, associazioni, parrocchie, siti, blog, social, etc.

L’asinistra ha candidato il sedicente ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, massima espressione delle élites finanziarie mondialiste che ci malgovernano da Bruxelles che, come recita Wikipedia: ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze storiche alla Scuola Superiore di Studi Storici di San Marino. È professore associato di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ed è vicedirettore della Fondazione Istituto Gramsci. È autore di numerosi libri ed articoli sulla storia italiana e internazionale del XX secolo e sul processo di integrazione europea. Collabora a diversi quotidiani e riviste, ha diretto il Rapporto annuale sull’integrazione europea per l’editore Il Mulino.

Membro della segreteria romana dei Democratici di Sinistra tra il 2001 e il 2006, nell’ottobre 2006 è stato uno dei tre relatori del convegno di Orvieto che ha dato il via alla costruzione del nuovo partito e ha successivamente fatto parte della commissione di “saggi” nominata da Romano Prodi che ha redatto il “Manifesto” per il Partito democratico. Nel 2007 viene eletto all’Assemblea nazionale del Partito Democratico, nel 2008 entra a far parte della Direzione nazionale, dove è stato rieletto nel gennaio 2014. Nel settembre 2019 è nominato Ministro dell’Economia con il governo Conte II.

Personalmente aggiungo che è un presunto ministro di una economia che certamente genera una insopportabile oppressione fiscale e una intollerabile disuguaglianza, indicibili sofferenze, miseria, economicidi (fallimenti delle aziende) e morte degli imprenditori.

Mentre il centrodestra ha messo in campo il prof. Maurizio Leo  che, e per come lo conosco io, è una figura di grande spessore culturale, avvocato tributarista di fama internazionale, già parlamentare e Assessore al Bilancio di Roma Capitale.

Con una storia di oltre quarant’anni di impegno pubblico e professionale, Leo è Professore ordinario alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri che forma i funzionari e i dirigenti pubblici. È stato Presidente della Commissione Anagrafe Tributaria e Vice Presidente della Commissione Finanze della Camera. Ha collaborato insieme agli onorevoli Garavaglia e Bitonci alle proposte fiscali della Lega sulla flat tax. E’ da sempre sostenitore di un fisco equo che non si accanisca sui cittadini, e crede nel taglio delle tasse come unico strumento per evitare l’aumento dell’IVA sui consumi e della tassazione sugli immobili.

Da Wikipedia: dal 1986 è docente presso la Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza. Dal 1988 è docente presso la Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze. Dal 1993 sino al 1999 è stato Direttore Centrale per gli Affari Giuridici e per il Contenzioso Tributario nel Dipartimento delle Entrate del Ministero delle Finanze. Dal 1993 è stato membro di diritto del Comitato di Coordinamento del Se.C.I.T.

Dal 1999 è stato Prorettore presso la “Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze”. Dal 2000 è editorialista del quotidiano “Il Sole 24 Ore”. Dal 2001 è docente presso l’Accademia della Guardia di Finanza, titolare al Corso Superiore di Polizia Tributaria per gli ufficiali del Corpo. Inoltre è stato docente presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, Vice Presidente della Commissione Tributaria Provinciale di Roma, coordinatore e membro di vari gruppi ristretti del Comitato tecnico per l’attuazione della Riforma Tributaria, direttore del Master Tributario organizzato dalla Scuola Centrale tributaria.

Nel 2001 è stato eletto alla Camera dei deputati per Alleanza Nazionale nella circoscrizione “Piemonte 2”, Vice Presidente della Commissione Finanze. Nel 2006 è stato rieletto alla Camera dei deputati nella circoscrizione “Piemonte 1”, ed è componente della Commissione Finanze e della Commissione bicamerale di vigilanza sulla Anagrafe Tributaria.

Nel 2008 è stato rieletto alla Camera dei deputati nella circoscrizione “Piemonte 1” ed è componente della Commissione Finanze. Temporaneamente ha sostituito il Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano nella Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione. È Presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria. Dal giugno 2009 al gennaio 2011 è stato anche Assessore al Bilancio ed allo sviluppo economico di Roma Capitale. Nel 2020 decide di candidarsi alle suppletive del collegio uninominale di Roma Centro.

Se il candidato Maurizio Leo, come credo, porterà avanti battaglie politiche contro una economia che devasta l’uomo e l’ambiente, e a favore dell’etica, della morale, della dignità delle persone, insomma una politica dal volto umano, potrà espugnare uno degli storici fortini di quella “sinistraglia che raglia e deraglia” sia contro il becero razzismo e il fascismo compulsivo che c’ha in testa.

Con la vittoria del Professor Leo, il 48 del Quirinale potrebbe finalmente dire che l’ennesimo schiaffone al governo abusivo (come peraltro è Lui) avrà avuto serie e pesantissime ripercussioni sul Conte Bis(chero) e di conseguenza, si va subito al voto

Armando Manocchia

 

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