Siria, dubbi di Assad: “al-Baghdadi non è morto come hanno detto”

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Bashar al-Assad torna a dirsi scettico rispetto alla ricostruzione degli Stati Uniti sulla morte del leader dell’Isis, Abu Bakr al-Baghdadi e conferma che Damasco non ha avuto alcun ruolo nell’operazione. “Era nelle loro prigioni sotto la loro supervisione e sono stati gli americani a rilasciarlo, non lo avrebbero rilasciato senza un ruolo – ha sostenuto il leader siriano in un’intervista al canale russo Rt rilanciata integralmente oggi dall’agenzia ufficiale siriana Sana – E’ stato addestrato dagli statunitensi per giocare il suo ruolo e non crediamo alla storia recente sulla sua morte. Forse è morto, ma non come è stato detto”.

Per Assad “tutta la storia serviva per ripulire la mano americana” e per non far vedere che è “stata in contatto con i terroristi non solo negli ultimi anni, ma negli ultimi decenni”.



“E’ come nei film di fantascienza quando ti cancellano la memoria – ha sostenuto – Vogliono cancellare la memoria dell’opinione pubblica sul fatto che hanno avuto un collegamento diretto con i terroristi, soprattutto con al-Qaeda, l’Isis e il Fronte al-Nusra”.

“Hanno mostrato Saddam quando è stato catturato. L’esecuzione quando lo hanno giustiziato. Quando hanno ucciso i suoi figli ne hanno mostrato i corpi. Lo stesso è stato per Muammar Gheddafi. Perché – ha ribadito – non hanno mostrato il corpo di bin Laden? Perché non hanno mostrato il corpo di al-Baghdadi?”. ADNKRONOS



   

 

 

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