Appuntamento in Tribunale con L’Espresso

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Oriana diceva che «Ogni persona libera, ogni giornalista libero, deve essere pronto a riconoscere la verità ovunque essa sia. E se non lo fa è, (nell’ordine): un imbecille, un disonesto, un fanatico. Il fanatismo è il primo nemico della libertà di pensiero. E a questo credo io mi piegherò sempre, per questo credo io pagherò sempre: ignorando orgogliosamente chi non capisce o chi per i suoi interessi e le sue ideologie finge di non capire»

Basterebbero queste parole per replicare ad un Giornalista che spreca inchiostro sul settimanale L’Espresso del 6 ottobre 2010.

Basterebbero le stesse parole per replicare al Direttore, all’Editore, alla Proprietà di questa rivista del GEDI Gruppo Editoriale S.p.A., quotato in borsa ed il cui maggior Azionista nonché Presidente possiede « la tessera n°1 del Pd» e « paga le tasse in Svizzera».

Chi legge sa bene di chi parlo e a Chi legge non sfugge la mancanza di replica possibile alla malafede di quattro sgrammaticate e disinformate righe, elaborate da un Segmento del pensiero unico dominante e pubblicate su un Periodico autodefinito «settimanale di politica, cultura ed economia», le cui copie diffuse gratuitamente superano forse quelle vendute.

Detta Testata vanta Mission e Valori del Gruppo, «impegnato a offrire informazione, cultura, opinioni e intrattenimento secondo principi di indipendenza, libertà e rispetto delle persone nella consapevolezza di avere una grande responsabilità nella formazione di valori etici e morali del proprio pubblico».

Impegno perseguito andando oltre l’errore metodologico ed oltre la ignoranza con cui si bolla di “Neofascismo” Chiunque pensi diversamente….

In particolare se, come nel caso del Sottoscritto, si diriga e quindi si sia “Direttore” di ImolaOggi.it.: un sito web che ha la «ragione» di raccogliere e aggregare eventi e fatti attinti da Agenzie di stampa, Media, Tv, giornali, ma ha il «torto» di aver raggiunto in poco tempo risultati distanti dalla più rosea delle previsioni.

Sicché, è a causa della assoluta superficialità che spesso ci si autolegittima e specializza in calunnia: donde un ineludibile ricorso al Tribunale.

Tralasciando fake, come “Commerciante di borse”, si tradisce con ogni evidenza la vantata Mission richiamante «principi di indipendenza, libertà e rispetto delle persone»,  screditando ImolaOggi.it , che è ed è sempre stato su Hosting Italiani, ed assumendola parte del  DARK WEB.

Di quale «rispetto» si parla, dunque, quando si definisce gratuitamente «Neofascista» Qualcuno che, in qualità di Presidente dell’Associazione Oriana Fallaci, conferisca premi senza distinguo strumentali, o di Qualcuno che abbia manifestato a Montecitorio in favore degli Ebrei?

Sono l’artificio e la mistificazione i Protagonisti della asserita formazione di valori etici e morali?

Ritengo che solo i veri Fascisti e i veri Ignoranti ricorrano a tali definizioni per aggredire e denigrare Avversari; che solo Essi si trincerino dietro la falsa flag dell’antifascismo, arrogandosi il diritto di insultare Chi abbia visione diversa della vita, della società e della politica; che solo Essi, “politicamente corretti”, pretendano di distinguere il bene dal male e/o il buono dal cattivo scadendo sovente nell’”eticamente corrotti”.

Se ne parlerà in giudizio!

Armando Manocchia

Ecco l’articolo di riferimimento

 

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