Poliziotti uccisi, Italia affranta e devastata. E in balia di Assassini

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Mario Cerciello Rega, 26 luglio.
Massimo Petrini, 26 settembre.
Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, 4 ottobre.
Morti per mille e duecento euro al mese, per proteggere uno Stato corrotto, le cui Rappresentanze ne incassano decine di migliaia, usando le Forze dell’Ordine per plateali e retoriche buffonate e strafottendosene di riconoscergli le dotazioni; i mezzi adeguati, la dignità ed il rispetto dovutogli.

Non ci sono più parole giuste ad esprimere lo strazio e la rabbia di un Paese diviso.

Da una parte:
l’ipocrisia di Mattarella, che si limita a ricordare le Vittime con un formale telegramma indirizzato al Capo della Polizia Gabrielli;
il distacco del soidisant Avvocato del Popolo che, ancora esultante per l’accordo/truffa di Malta, definisce l’eccidio di Trieste “una tragedia che ferisce lo Stato”;
il silenzio dei Sassoli e delle Boschi e delle Boldrine che compunti, invece e con alle spalle i Black Axe: temutissimo segmento della mafia nigeriana, parteciparono al funerale di Emmanuel Chidi Nhamidi;
le ripugnanti affermazioni dell’indegno Ministro Lorenzo Fioramonti, a parer del quale La Polizia è “Un corpo di guardia del potere”. E’ lo stesso incommentabile Personaggio che, riconoscendosi nella demenza di una adolescente, mira a sostituire la Croce con le carte geografiche, nel tentativo di imporre ai Giovani la condivisione della sua stessa ignoranza.

 

Dall’altra pare:
un’Italia frastornata e affranta e devastata e in balia di Assassini e Gentaglia a vario titolo, cui il Mainstream offre complicità assolvendone gli atti, dettati sempre da disturbi psichici.
Il disgusto prevarica anche il dolore per le vite negate; per l’onore perduto; per le speranze scippate ai nostri Figli migliori, caduti sull’altare della sconsiderata e criminale incompetenza di un gruppo di Nani impegnati in impossibili piroette.

I dominicani arrestati per l’assassinio dei due poliziotti

Siamo, in definitiva, governati da Cialtroni che se ne fottono del destino di milioni di individui e che pensano a solo consolidare le proprie rendite, attraverso quelle centinaia di migliaia di Soggetti “accolti” in Italia per annientarci.

Col favore di Mentecatti dei centri sociali; di femministe in calore e di sedicenti Intellettuali incapaci di rassegnarsi al tracollo internazionale della Sinistra e decisi ad annientare ogni memoria della nostra Storia e della nostra identità.

Ha ragione Renaud Camus: gli Immigrati sono l’arma dei nuovi Comunisti.
Ai quali premono non i problemi reali della Gente, ma le prospettive elettorali investite nello Ius soli; le tasse sulle merendine e sulle badanti; le forzature anche gastronomiche, a vantaggio di una sordida tribalità che ha atterrato lo Stato di Diritto e che manda allo sbaraglio la nostra Polizia e i nostri Carabinieri a suon di morte, di sputi e di insulti.

Sono Quelli degli orrori di Bibbiano; Quelli dello strapotere bancario impunito; Quelli della Magistratura dei Palamara; Quelli che si inchinano ai Soros, cui hanno venduto l’Italia: Manutengoli di Regime e Figli del Dio Minore della Politica e della Cultura, avvezzi all’uso del fango come strumento di comunicazione.
Sono Quelli cui Mattarella ha dato legittimazione, in sprezzo del dissenso popolare e delle stesse indicazioni di voto, consolidando l’abusivismo di governo.

E se ne facciano, tuttavia, una ragione: ci opporremo al bacio delle ciabatte e al ruolo di pattumiera francese e/o di territorio del IV Reich!
Resisteremo.
Perdìo se resisteremo, continuando a vomitargli addosso tutto il nostro schifo e tutto il nostro disprezzo.

Nel frattempo: onore ai Caduti nell’adempimento del dovere a Trieste.

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