Opera “artistica” con migrante morto sull’altare: Pasqua choc a Palermo

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Chi è entrato nella splendida chiesa del Gesù, meglio nota come Casa Professa a Palermo, ha visto quell’opera che tanto fa discutere da qualche giorno.  Un migrante morto in mare, con la testa affondata nell’acqua, le braccia penzoloni e il corpo senza vita. Un immagine che stride con la Pasqua ma che vuole essere un messaggio, destinato a tutti.

“Vogliamo smuovere le coscienze su tematiche attuali – spiega padre Walter Bottaccio, gesuita rettore della chiesa di Casa Professa a Palermo -. In realtà, quello che attraversiamo è un momento molto particolare: stiamo addormentando le nostre coscienze. Non sono i migranti che ci tolgono il lavoro, anzi i famosi 35 euro non vanno ai migranti ma a coloro che lavorano nel terzo settore. La verità è che non sappiamo più discernere cosa è buono da cosa è male e non ci rendiamo conto che salvare persone in mare non è un atto cristiano, è prima di tutto un atto umano”.

L’opera è stata realizzata dall’artista Vincenzo Maniscalco ed è stata installata nell’altare della chiesa. Ma non è la prima opera sul tema dei migranti che viene installata a Palermo. Nel 2017, è stato organizzato il primo presepe per i migranti nella chiesa dell’Olivella, sempre a Palermo. […]

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