Clima, mozione Pd ”contro i cambiamenti climatici”

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All’indomani dell’appello del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e in vista dello sciopero globale per il clima programmato per il 15 marzo, il gruppo Pd del Senato presenta una mozione contro i cambiamenti climatici che impegna il governo a “adottare con urgenza interventi che consentano concretamente al nostro Paese la riduzione delle emissioni di Co2 in atmosfera, in linea con gli obiettivi fissati e sottoscritti a livello internazionale”.

La mozione, primi firmatari Andrea Ferrazzi e Valeria Fedeli, è stata presentata alla presenza del capogruppo Pd a Palazzo Madama, Andrea Marcucci, e di rappresentanti di numerose associazioni legate ai temi ambientali che hanno sottolineato la necessità di realizzare “sinergie” tra le politiche ambientali e quelle industriali.



“Il nostro obiettivo è quello di far votare la mozione a tutti i gruppi parlamentari, di maggioranza e di opposizione. Il tema della lotta ai cambiamenti climatici – ha detto Marcucci – deve diventare il prerequisito di ogni progetto per il Paese, non solo delle politiche ambientali, ma delle politiche per l’istruzione e la formazione, delle politiche economiche e industriali. Ha un significato prettamente politico che va al di là’ e al di sopra delle questioni di parte. L’attuazione delle politiche ambientali non va intesa nel l’ottima della decrescita felice ma per la crescita felice. A livello globale – ha concluso il presidente dei senatori del Pd- credo che tutta la nostra economia possa trarre vantaggio e opportunità’ dalla strategia per lo sviluppo sostenibile, ricavare nuove forme di business che possono portare sviluppo, crescita, lavoro, distribuzione di ricchezza. Il tutto non in una logica anti industriale, ma esattamente all’opposto”.

Nello specifico la mozione dem impegna il governo ad adottare misure che “sostengano un forte rilancio delle politiche energetico ambientali, dando priorità a quelle per l’efficienza energetica, che attribuiscano un ruolo importante alla promozione delle energie rinnovabili, con priorità su quelle che incidono su consumi termici e trasporti”.

Particolare attenzione il governo dovrebbe riservare alla”rigenerazione urbana ed energetica degli edifici” e alle iniziative per “ridurre sensibilmente fino ad azzerarli gli incentivi ai combustibili fossili”. Infine l’adozione impegna il governo ad adottare misure “che promuovano il riuso e la messa in sicurezza delle infrastrutture e dei territori e favoriscano la riduzione dei consumi di benzina e gasolio attraverso soluzioni alternative di trasporto pubblico”. Lsa (askanews)



   

 

 

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