Migrante suicida, il permesso di asilo gli era stato negato prima del Decreto Salvini

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Gli avevano negato il “permesso di soggiorno per motivi umanitari” e lui, 25 anni, si è tolto la vita gettandosi sotto un treno. E’ finita così la storia di Prince Jerry, nigeriano, che aveva presentato la richiesta a Genova e, dopo la risposta negativa, era in attesa di un’udienza dopo aver fatto ricorso al tribunale.

ma non c’è nessuna relazione diretta tra il tragico gesto del giovane e il nuovo assetto normativo legato al decreto Sicurezza. “La richiesta di asilo era stata negata prima che il decreto Salvini diventasse legge”. E’ quanto sottolineano fonti del Viminale.



Il ragazzo, dicono dal Viminale, “aveva avuto risposta negativa alla richiesta di protezione internazionale e umanitaria il 30 luglio scorso, quando il decreto Salvini non era in vigore, ricevendo la notifica il 17 dicembre 2018”. Lo stesso aveva poi “deciso di fare ricorso lo scorso 15 gennaio”.
Il venticinquenne è inoltre rimasto in struttura di accoglienza anche dopo il diniego. “Appaiono del tutto fuori luogo alcuni commenti e titoli – sottolineano ancora al ministero – che legano il suicidio del ragazzo alle norme della legge sicurezza”



   

 

 



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