Brescia, Consigli di quartiere: eletto candidato pakistano con il kalashnikov

Sembrava destinato a un’inevitabile esclusione, e invece la Commissione tecnica della Loggia lo aveva comunque ammesso, come candidato al Consiglio di quartiere di Via Cremona: nessun precedente, fedina penale pulita. L’unica pecca? La foto recuperata su Facebook che lo ritraeva armato di un kalashnikov, scattata in occasione del matrimonio del fratello, in Pakistan.

Insomma, un gran polverone. Ma che non ha impedito al 43enne Talat Chaudhry di essere eletto come membro del Consiglio di quartiere della sua zona. Sarebbe l’ultimo a poter farne parte: nella giornata di domenica ha incassato poco meno di una settantina di voti. Prima dell’ufficialità manca il via libera definito del Comitato di verifica.

Ma ormai sembra cosa fatta. E così anche il candidato con il mitra farà parte di uno dei tanti Consigli di quartiere della città. Era stato proprio il sindaco Emilio Del Bono a chiedere un passo indietro: “La scelta di pubblicare una propria fotografia armato – aveva detto il primo cittadino – va contro i principi contenuti nello Statuto del Comune di Brescia, che invece inneggiano alla pace e alla fratellanza”.

Dal canto suo Chaudry si è sempre difeso, minimizzando la portata di quella foto, a detta del candidato scattata in un determinato contesto e senza alcun fine violento, che fosse un inno alla guerra, alla violenza o al terrorismo.

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