Messico sconvolto, in tre mesi diecimila omicidi

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Il Congresso messicano ha vissuto una giornata carica di rabbia, dolore e fortissima tensione. Mentre era in corso un dibattito, la deputata Carmen Medel, del partito Morena, maggioranza in Parlamento, ha risposto al telefono e dopo pochi secondi ha iniziato a gridare, a colpire i banchi e tutti i colleghi che si trovavano vicino. Le urla e la confusione che si è creata hanno spinto lo speaker a sospendere la seduta e a chiedere l’assistenza degli impiegati per soccorrere la donna che continuava a disperarsi e a piangere. Si è scoperto che Medel aveva appena saputo della morte della figlia, Valeria Cruz, una studentessa di 22 anni. Era stata falciata da un gruppo armato che aveva fatto irruzione nella palestra della scuola in cui si stava allenando, a Ciudad Mendoza, nello Stato di Veracruz.

L’ennesimo omicidio ha suscitato enorme scalpore e ha riproposto il tema della violenza che continua a stritolare la vita e gli abitanti del Messico. La scena è stata ripresa dalla tv, è finita sui social ed è diventata virale. Veracruz è lo Stato più bersagliato dalla violenza omicida dei Cartelli. Negli ultimi tre mesi ci sono stati 1.000 omicidi. La fetta più consistente dei 10mila registrati in tutto il Paese nello stesso periodo.

a cura di Daniele Mastrogiacomo

video: Reporte 5

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